Giorgio questo è lo scheletro principale del tema…

Giorgio questo è lo scheletro principale del tema:

La delicatezza del tema deriva dal fatto che al suo centro è posta una tensione sull’asse Ariete-Bilancia, in cui le due stelle rivali si fronteggiano in opposizione: il caldo Sole esaltato in Ariete, e il freddo Saturno esaltato in Bilancia.
La vitalità e l’attività del Sole si propongono di essere completamente dedite all’aspetto pratico della vita (Sole in casa VI, trigono Sole-Urano). Tuttavia il valore energetico solare non riesce a esprimersi nel lavoro, o comunque negli ambiti pratici, con effetto (complice la totale assenza di segni di terra nel tema).
Il motivo principale è da ricercare nella privazione dell’aggressività istintiva e propulsiva dell’ariete (Marte), e della sua componente viril esibizionista (Plutone), entrambe relegate in esilio nella sede di esaltazione (Bilancia) della stella rivale (Saturno).
Non potendo attingere all’aggressività (Marte) e al riconoscimento della propria forza (Plutone) l’energia solare fa fatica ad esprimersi, smorzata ulteriormente nel suo aspetto virile-attivo dalla congiunzione del Sole con la Luna.
L’emotività lunare arietina, tendenzialmente permalosa e sospettosa, è comunque raffreddata dalle componenti uraniane (trigono con Urano, Luna in casa VI come per il Sole) che tendono a spalleggiare l’opera solare volta all’aspetto pratico della vita.
Il risultato della congiunzione è quello di non permettere alla Luna di esprimersi indipendentemente dall’aspetto solare, condannandola ad essere il passivo supporto di un’energia solare inespressa.
Questa energia arietina resta in questo modo sospesa, non realizzata, ed è costretta ad esprimersi secondo i valori puri, ma statici, del segno: la struttura patriarcale-piramidale come punto fermo, e per questo sicuro, nella vita.
A questo punto i valori uraniani presenti possono risuonare con la struttura patriarcale facendone qualcosa a cui conformarsi: emerge di riflesso la Vergine-casa VI. Complice di questo gioco “il gruppo di cui ci si sente parte” (Luna), come ad esempio la famiglia (ma non necessariamente).

L’io non si identifica con lo schieramento solare sopra descritto (casa I in Bilancia) bensì con quello della stella avversaria (Saturno in casa I). La struttura patriarcale-solare è un nemico forte nella sua rigidità che viene combattuto (Marte) in modo asciutto (Plutone in esilio) in nome della giustizia (valore Athena di Saturno in Bilancia) e del diritto: la disobbedienza alla struttura patriarcal-solare (già insita nella Bilancia) è ulteriormente stimolata da Nettuno in senso creativo (trigono con Plutone).

La vittoria dell’elemento Saturneo avviene gradatamente nel tempo (ascendente Bilancia).

Ho cercato di essere il più possibile onesto intellettualmente, e infatti ho riportato tutto il ragionamento.
Poi c’è molto, molto altro che aggiungendosi a questo scheletro (inevitabilmente) cambia la storia.

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11 thoughts on “Giorgio questo è lo scheletro principale del tema…

  1. Grazie mille!

    La forte tensione c’è, sicuramente. Lo scarso interesse per la praticità di tutti i giorni, anche (spesso mi pare di vivere in un mondo che non m’appartiene). Mentre la determinazione al raggiungimento di risultati è forte. L’aggressività non è un mio tratto distintivo, non nelle relazioni, mentre è concentrata nella competizione (quando motivata). La permalosità è assente. L’opposizione alla struttura patriarcale (con successo) è palese in virtù sia di ideali che di prove date dai fatti della realtà.
    Lo confronterò con altri due temi natali di altre tradizioni, per vedere che salta fuori.

    Alle fine però, lasci con il mistero, e ispiri domande 🙂 … ma ciò che mi ha incuriosito di più è la “delicatezza” con la quale ti sei posto nei confronti del mio tema natale, delicatezza che, oltre ad averla dichiarata, traspare dalla descrizione stessa…

    • Figurati!
      Qualche chiarimento.
      “La determinazione al raggiungimento di risultati” così come la competizione sono caratteristiche dell’Ariete che, in sintesi, vuole vincere. L’aspetto emotivo-lunare in Ariete è raffreddato da Urano e mascolinizzato (o smorzato nella sua componente femminile-ricettiva) dal Sole, quindi “non permalosità” ci sta.
      Per capire meglio il ruolo di Marte bisogna considerare che è in trigono con Venere, oltre a trovarsi in Bilancia (domicilio diurno di Venere).

      Se hai domande chiedi pure, i temi natali sono vastissimi.. questo è di fatto solo la struttura portante!

      PS: sono delicato perché non so quanto le persone tendano a identificarsi con il loro tema, quindi quando vedo lesioni o comunque aspetti “tesi” ci vado piano..

      • Domande, vediamo… Speriamo di formulare domande sensate 🙂
        Provo. Come si inseriscono nel tema natale:

        • La passione per l’evoluzione, la trasformazione, in origine (fin da bambino) in chiave biologica e poi divenuta una visione del mondo;
        • La passione per il disegno, poi trasformatasi in scrittura;
        • La ricerca per unirle in una visione completa, “monistica”;
        • La manifestazione durante la veglia di immagini simboliche che rispecchiano eventi e persone importanti nella mia vita, accompagnate anche da sensazioni fisiche.

        Grazie ancora!

        PS: perché non attivi il “mobile theme” per il tuo sito? Mi farebbe molto piacere 🙂

        • In sintesi queste facoltà animiche sono riassunte nel rapporto tra Nettuno (evoluzione, metamorfosi) in Sagittario, Plutone (creatività) in Bilancia (domicilio di Venere), e Venere stessa (passione, piacere legato ai sensi, arte) in Acquario.
          In particolare sono messe in relazione dal sestile Plutone-Nettuno e dal trigono Plutone-Venere.
          L’aspetto creativo (Plutone) è connesso all’elemento estetico legato al senso morale (Venere in Bilancia). Venere come Signora della Bilancia ama l’ordine e il bello quali manifestazioni dell’idea (aspetto concettuale e razionale Saturneo).
          Il piacere dei sensi (Venere) risuona in trigono con la creatività (Plutone) nell’arte, a partire dal segno dell’Acquario, acquisendone la caratteristiche: l’esaltazione mistico-evolutiva di Nettuno, la tecnica e la manualità di Urano (il disegno), e l’obiettività di Saturno.
          Il trigono di Nettuno in Sagittario con Plutone fa sì che questa creatività abbia in sé un concetto di “ricerca” legato agli ambiti inesplorati del mondo (interiore o esteriore, la casa III suggerisce tutto “ciò che sentiamo come a noi vicino”).
          Plutone in casa I tende a far sì che l’io si identifichi con il suo processo creativo. Venere in casa IV in Acquario invece sembra riguardare tutta un’altra storia (in particolare il modo in cui gli affetti tendano a trasformarsi all’interno del nucleo familiare).

          Ma come faccio a attivare questo mobile theme?

          • Finalmente posso dirti qualcosa io 🙂
            Nel terzo menù a lato: Aspetto -> Extra -> spunta la prima casella (Display a mobile theme when this blog is viewed with a mobile browser).

            … su quest’ultima parte mi sento “a casa”.

          • Ti indico ciò che riesco a riscontrare, ma ti avviso che sono letture “inquinate dalla domande” e che non costituiscono una parte dominante del tema, quindi tienine conto.
            La casa decima (realizzazione di sé stessi) è in Cancro e Leone: il passaggio dal vedersi realizzato nei valori di protezione in cui prosperano gli affetti, al donarsi agli altri con magnanimità.
            Da un prendersi cura, che coinvolge l’affetto, a un donarsi attivo, che riguarda una volontà operante.
            Se questo donarsi assume i connotati di una “riproduzione morale di sé stessi” (casa V) c’è un’aspetto idealizzante e sognante (casa V in Pesci) con rimandi a una possibile tendenza masochista: ci si fa del male in questo processo, ma non importa.
            Lo slancio iniziale di quest’ultimo processo ha connotati “evolutivi” (casa V in Acquario).
            Riassumendo: si parte da un rapporto d’affetto dolce e protetto per poi, sotto la spinta dell’evoluzione del rapporto, giungere a una donazione magnanima di sé stessi in cui ci si sente realizzati; questo processo è comunque doloroso, ma questo dolore fa parte della propria realizzazione (penso quindi che la lettura di “sacrificio” ci possa stare).

          • Nonostante siano letture “inquinate”, hai eseguito un ritratto che più si avvicina a ciò che vivo e che gli altri intorno a me vivono.

            Chissà se altri qui si concederanno all’esperimento 🙂
            Ancora grazie mille!

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