Guarire dall’ignoranza

Una persona che decide di “guarire dall’omosessualità” non può che considerarla una malattia, o comunque un male (nel migliore dei casi una specie di vizio).

Mi chiedo cosa possa spingere una persona a considerare l’omosessualità un male. Togliendo tutti i pregiudizi e tutto il moralismo a riguardo, non trovo infatti nessuna risposta sensata che possa considerarla tale. A questo punto per quanto mi riguarda la risposta sta proprio nei pregiudizi e nel moralismo che ho tolto.

Purtroppo la fede cieca nell’autorità morale o (pseudo) medica porta spesso le persona a restare in una condizione di ignoranza che non permette di loro di avere un giudizio chiaro su di essa.

Questo porta a spiacevoli eventi, come quello che riporto di seguito [fonte queerblog.it]:

Un imprenditore di 49 anni, di Fermo, nelle Marche, è stato vittima di un raggiro che sembra quasi incredibile. Informato da un conoscente dell’esistenza di un gruppo che, attraverso metodi non riconosciuti ufficialmente, riusciva a guarire individui da infertilità, tumori, Aids. Ma, l’uomo venne anche a sapere che queste persone erano anche in grado di guarire dall’omosessualità:

“La stessa persona, che conosceva il problema di mio figlio, mi ha raccontato di un giovane omosessuale che era diventato etero’ dopo aver preso parte all’attività del gruppo. La sua storia era stata ripresa anche dal cantante Povia che aveva scritto, ispirandosi a lui, la canzone presentata a Sanremo, intitolata Luca era gay‘.”

“Il costo minimo si aggirava sui 260 euro – spiega C.A. – e arrivava, man mano che si passava di livello, a 15.000 euro. Il capo carismatico del gruppo mi disse che il caso di mio figlio era molto complesso e mi chiese 50mila euro.”“Versai la somma e, senza lontanamente immaginarlo, misi il mio ragazzo nelle mani di una setta senza scrupoli, che lo ha sottoposto alle umiliazioni più assurde, facendogli credere di aver subito una violenza sessuale da piccolo”

Sembra che i riparatisti, cioè i promulgatori della teoria riparativa dell’omosessualità, più che riparare tendano a rompere i loro pazienti. Una testimonianza (ne trovate decine su youtube), sotto ne cito alcune parti:

“I spent many years locked in my room crying about myself just for no reason, for no good reason.”

“If I had had a fair representation of someone who told me that would be possible to be gay and happy, and to have sustained healthy relationships in families, and everything that straight people have, I could have avoid a lot of suffering.”

“The happiest I’ve ever been in my life is one I finally accepted myself”

“I want him to know [parla della persona che lo ha condotto nella terapia riparativa, gay anche lui] how much damage he’s done in my life and how much sadness and hurt he’s caused, that could have been completely avoided if he was answered with me and with himself about his orientation, my orientation, and the fact that neither of them are going to change.”

Le persone che promuovono l’ignoranza e la svalutazione di sé stessi creano più danni delle persone che aggrediscono gli omosessuali.

E’ infatti da questa ignoranza e questo disprezzo che nasce la violenza psicologica che sono costretti a subire i gay nel mondo.

Annunci

34 thoughts on “Guarire dall’ignoranza

  1. Trovo molto errato attribuire solo a Nicolosi e alle sue terapie di ispirazione cattolica, un approccio terapeutico nei confronti dell’ omosessualità. In realta ci sono molte correnti del psicoterapia che hanno avuto una visione simile, anche se con metodi differenti. Nè si tratta di truffe, questo va detto.

    Non solo le religioni ispirano questa scelta, ma anche dal mondo delle dottrine iniiziatiche vengono sostenuti questi approcci; lo dico perchè vedo nel blog che tocchi anche queste tematiche.

    In particolare segnalo alla tua attenzione “Guarigione esoterica” e “Psicologia esoterica” della A. Bailey, chiaroveggente della scuola della Blavatsky, come saprai.
    Nella concezione di Blavatsky e soprattutto della Bailey, l’omosessaulità è attribuita ad un retaggio degli eccessi sessuali del periodo lemuriano, quando i normali rapporti fra i due sessi non erano in grado di soddisfare le pulsioni e gli appetiti sessuali. Coloro che nascono oggi con queste inclinazioni, lesbiche o gay, si portano dietro questo residuo ancestrale.
    Il fatto che oggi il fenomeno sia in espansione non deve generare illusioni: non si tratta di un fenomeno di evoluzione. Durante i periodi di cambiamento, si creano momenti dissolutivi e possono avanzare o riemergere impulsi o slanci passati, appartenenti alla memoria atavica. Ma il fenomeno in sè è regressivo, perchè ostacola l’uso spirituale della forza della sessualità che si lega alla dualità dei sessi.

    Ora vi è sufficiente evoluzione per far progredire queste forze, con dei lavori che canalizzino nel chakra della laringe gli impulsi sessauli, specie quelli da riscattare, per far emergere una spinta creativa ed evolutiva.
    Come vedi esistono delle precise indicazioni,che qui si possono solo accennare, che sono date nel contesto del sapere esoterico.

    Dato che nel tuo blog parli spesso di omofobia cattolica, e denigri il metodo di Nicolosi, tieni presente che nel campo delle discipline esoteriche si trovano ugaulmente molte indicazioni a superare un impulso deviante come questo. Non si tratta di una scelta solo legata al mondo delle religioni, nè solo a quella cattolica.
    C’è una ampia convergenza di tutti gli orientamenti spirituali, sia esoterici che semplicemente religiosi, a diffidare dell’omosessaulità; mentre non c’è stato mai nessun Maestro dell’umanità che non ne abbia dato una visione positiva.
    Purtroppo su questo punto vai fuori bersaglio.

    Dovresti forse tentare un approccio sistematico al tema nel tuo blog, visto che sostieni una posizione tanto rivoluzionaria, piuttosto che lanciare proclami e slogan contro l’omofobia, senza spiegare perchè avresti ragione.

  2. Se non si tratta di truffe allora perché non riporti qualche testimonianza? Sarebbe interessante sapere come vivono ora la loro sessualità. Sempre se la vivono.

    Essendo della scuola della Blavatsky la Baley è una medium, che scriveva sotto dettatura, quindi non compiva indagini di alcun tipo. Trascriveva e basta.

    Non sono quindi disposto a considerare minimamente un opinione che viene argomentata indicando una fonte che consideri autorevole, come se questa fosse la bocca della verità.

    Certo molti esoteristi considerano l’omosessualità una devianza: non si può negare.

    Francamente io prima ancora di considerare la così detta scienza dello spirito credo che sia d’obbligo essere quanto meno per prima cosa uno scienziato della natura, e darsi a una spassionata osservazione dei fenomeni priva di pregiudizi e al pensiero oggettivo.

    Del resto se non sono uno scienziato con le semplici e salde percezioni del mondo dei sensi, come faccio a pervenire a una realtà superiore mantenendo la medesima saldezza e obiettività nell’osservazione?

    Io ho osservato il fenomeno dell’omosessualità, ho visto con i miei occhi di cosa si tratta, e l’ho ritenuto qualcosa di valido che sviluppa interesse tra le persone, affetto, stima, piacere reciproco, la formazione di una coppia e così via.

    Certo può portare anche in brutte strade, ma questo non deriva dall’omosessualità in sé.

    Ora, mi chiedo: se non devo credere nemmeno a quello che posso constatare con i miei occhi perché mai dovrei credere a ciò che non riesco nemmeno a vedere?

    C’è una ampia convergenza di tutti gli orientamenti spirituali, sia esoterici che semplicemente religiosi, a diffidare dell’omosessaulità; mentre non c’è stato mai nessun Maestro dell’umanità che non ne abbia dato una visione positiva.
    Purtroppo su questo punto vai fuori bersaglio.


    Guarda che il mio bersaglio, a differenza del tuo, non consiste nel cercare l’approvazione di chissà quale tradizione o maestro.

    Il mio bersaglio è la realtà dei fatti.

    Poi visto che ci tieni tanto ad avere una personalità importante con un’opinione contraria ti indico Platone: ha “solo” contribuito con Aristotele alla formazione del pensiero dell’intero occidente. Ma molti esoteristi non lo ritengono un maestro, no, quello è “solo un filosofo”.

    Dovresti forse tentare un approccio sistematico al tema nel tuo blog, visto che sostieni una posizione tanto rivoluzionaria, piuttosto che lanciare proclami e slogan contro l’omofobia, senza spiegare perchè avresti ragione.

    Posso capire che la mia posizione, visto che siamo in Italia, ti possa sembrare “rivoluzionaria” ma ti assicuro che non sono l’unico a condividerla.

    Scusa ma consigli su come gestire il mio blog, da te, proprio non mi interessa averne.

    Se non dovessi rispondere ulteriormente a questa conversazione è perché mi hai dato del deviato (ti accorgi sì quando insulti la gente?), e io con uno che mi da del deviato non ho voglia di parlare.

  3. Non penso di averti insultato, ma di aver espresso un giudizio obiettivo sulla base del mio pensiero,e delle mie conoscenze.

    Quanto a Platone, so che si tratta solo di un filosofo, però riconosco che nel suo pensiero ci sono elementi iniziatici, che gli derivano dalla connessione, credo, coi misteri antichi e il pitagorismo. Purtroppo per te però anche Pitagora condannava l’omosessualità. Il caso di Platone è una eccezione e secondo me deriva dalla cultura dell’Atene del suo tempo. Credo che su quel punto avesse torto. Del resto, come ho spiegato, si trattava di un suo gusto PERSONALE e dunque qui non si può applicare il concetto di infallibilità iniziatica. Platone non aveva siddhi, non era un taumaturgo, come lo fu, per esempio, Apollonio di Tiana. Platone, come hai già detto tu, non era un Adepto. Mi dispiace.

    Quanto al fatto che la Bailey fosse semplicemente una medium lo dici tu. Nella teosofia c’è molta parte di rielaborazione e di investigazione su base interpretativa. Certo era una chiaroveggente, ma aveva sviluppato quei poteri con la disciplina.

    Allora anche lo Steiner, dotato di indubbia chiaroveggenza, su cui si fondavano le sue altrimenti inarrivabili osservazioni, sarebbe un medium. Mi risulta che Steiner fosse laureto in filosofia, ma non in scienze naturali, dunque dove abrebbe potuto attingere la famosa obiettività di cui dici tu?

    Il fatto che dici che solo uno scienziato potrebbe sviluppare l’oggettività nel mondo spirituale è una pura pretesa scientista, in un campo in cui la certezza e le conoscenze sono per definizione super-razionali. Credi che in astrale continuerai ad utilizzare la tua logica umana? si?

    Del resto i grandi Iniziati, non ebbero bisogno di essere degli scienziati. Magari furono persone di genio, ma perchè possedevano in partenza delle doti eccezionali; certo non hanno sviluppato una visione dei mondi spirituali solo perchè persone altamente razionali. Altrimenti sarebbero la Hack o Rita L. Montalcini a conferire iniziazioni! Credo che a quelle persone cose del genere non interessino granchè…
    Si pecca di zelo prendendo Steiner alla lettera sul fatto dell’obiettività che lui voleva far ispirare al positivismo del suo tempo; era una semplice suggestione per i trionfi della scienza positivista dell’ottecento. E sembra un pretesto tuo per voler screditare qualsiasi corrente di pensiero ti faccia comodo non voler considerare.

    Non credo che tu possa screditare un maestro spirituale solo perchè non ha osservato a lungo i fenomeni della natura.

    Quanto ad un altro genere di osservazioni, credo che tu ne sia fuorviato. Dalla tua osservazione vedi che non c’è nulla di male nell’omosessaulità? Intanto un uomo con desideri da donna, o il contrario, mi sembra abbastanza poco fisiologico, come se il mio gatto pensasse di essere un cane e si comportaase da tale. Sarebbe difficile non considerarlo deviante.
    Inoltre perchè la tua osservazione dovrebbe essere obiettiva? chi lo garantisce? il fatto che tu sia gay magari non potrebbe portati ad essere emotivamente influenzato?
    magari solo chi non lo è potrebbe valutare obiettivamente…ma tu sei sicuro, forte del tuo esercizio steineriano, di possedere la visione obiettiva. Gli oscurantisti sono gli altri!

    Considera una cosa: spesso la semplice osservazione porta a risultati sbagliati. Non puoi osservare gli effetti karmici che riscuoterai molto più tardi: non è detto che con l’osservazione risultino immediatamente i danni che potrai avere. Ad esempio il mangiare carne non produce effetti direttamente osservabili, almeno non immediatamente, eppure dall’esperienza accumulata e dall’insegamento spirituale si attinge che quel compotamento alimentare va sconsiglaito. Purtroppo dire che osservando una cosa non la trovi sbagliata, non è un argomento.
    Soprattutto nel campo del sovrannaturale e dell’invisibile. Quello che sto dicendo è che l’omosessaulità produce danni sul piano spirituale e sull’invisibile: come fai a vederlo se già non hai sviluppato quella visione supernormale? ovvio che la tua osservsazione conti poco.

    Viceversa, cito per fare un esempio, nel buddismo si dice che l’omosessaulità sia una delle dieci azioni negative del corpo, che genera una serie di karma negatvi, soprattutto nelle vite successive ma già anche in questa. Il Dalai Lama, non uno qualsiasi, ma un grande iniziato che sa dire ai suoi discepoli come devono comportarsi per la propria evoluzione spirituale, ha dovuto ribadirlo di fronte ai gioranlisti scettci del mondo oocidentale, che speravano in un buddismo newage, frikkettone e tollerante.

  4. Caro Aion,
    se tutto fosse come risulta dalla semplice osservazione non servirebbe la Scienza Spirituale, avremmo già il possesso di tutto ciò che ci serve. Se il mondo fosse come appare, non ci sarebbe bisogno di Scienza.
    Le scoperte più importanti sono quelle più paradossali.

    La tua osservazione non ti porta a chiederti da dove nasca la svalutazione dell’omosessualità? perchè in essa agiscono forze animiche che contrastano la connsessione con lo Spirito?

  5. Non penso di averti insultato, ma di aver espresso un giudizio obiettivo sulla base del mio pensiero,e delle mie conoscenze.

    L’obiettività non si raggiunge con pensieri o con lo studio, bensì con la realtà dei fatti.

    Quanto al fatto che la Bailey fosse semplicemente una medium lo dici tu.

    Fonte: http://www.cesnur.org/religioni_italia/t/teosofia_06.htm
    “Nel 1919 entra in contatto con un Maestro chiamato “il Tibetano” identificato con uno dei Maestri di cui aveva parlato Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), Dywal Khul, che le “detterà” ventiquattro volumi di rivelazioni. Nel 1920 Annie Besant rigetta le rivelazioni del Tibetano e rompe con i coniugi Bailey. Da allora, le rivelazioni di Alice Bailey si sono diffuse negli ambienti teosofici – e anche in altri ambienti (esercitando, per esempio, un influsso, decisivo, sulla successiva nascita del New Age) – senza un’organizzazione formale particolarmente forte.”

    La dettatura di cui si allude qui è telepatica. Fai un po’ tu.

    Comunque visto che parli di “investigazione su base interpretativa” abbiamo due concetti di investigazione diametralmente opposti.

    Se ti va approfondisci meglio la figura di Steiner e trai da sola le differenze tra lui e la Bailey.

    Il fatto che dici che solo uno scienziato potrebbe sviluppare l’oggettività nel mondo spirituale è una pura pretesa scientista, in un campo in cui la certezza e le conoscenze sono per definizione super-razionali. Credi che in astrale continuerai ad utilizzare la tua logica umana? si?

    Per scienziato non intendo un “laureato in scienze di qualcosa” bensì una persona che ha un’attitudine alla chiarezza e all’obiettività, e non si fa afferrare da slanci emotivi o esaltazioni spiritualiste. Per questo uno scienziato nel mondo sensibile ha un’ottima base di partenza.

    Non credo che tu possa screditare un maestro spirituale solo perchè non ha osservato a lungo i fenomeni della natura.

    Senti, scegliti pure i maestri che vuoi ma non venire ad utilizzare la loro autorevolezza, che tu (e solo tu, in questa discussione) conferisci loro, come argomentazione per sostenere le tue opinioni.

    Quanto ad un altro genere di osservazioni, credo che tu ne sia fuorviato. Dalla tua osservazione vedi che non c’è nulla di male nell’omosessaulità? Intanto un uomo con desideri da donna, o il contrario, mi sembra abbastanza poco fisiologico, come se il mio gatto pensasse di essere un cane e si comportaase da tale. Sarebbe difficile non considerarlo deviante.

    Noto che non fai distinzione tra concetti quali: fisiologia di un organo sessuale, orientamento sessuale, identità di genere o specie. In questo puré non mi stupisce che la tua conclusione sia una demonizzazione, visto che un atteggiamento siffatto è quasi sempre figlio dell’ignoranza.

    Senza contare che io non traggo la mia moralità dalla mia fisiologia o dal paragonarmi con gli animali, bensì dalle qualità del mio spirito: in questo caso la compassione.

    Considera una cosa: spesso la semplice osservazione porta a risultati sbagliati. Non puoi osservare gli effetti karmici che riscuoterai molto più tardi: non è detto che con l’osservazione risultino immediatamente i danni che potrai avere. Ad esempio il mangiare carne non produce effetti direttamente osservabili, almeno non immediatamente, eppure dall’esperienza accumulata e dall’insegamento spirituale si attinge che quel compotamento alimentare va sconsiglaito. Purtroppo dire che osservando una cosa non la trovi sbagliata, non è un argomento.

    Questo posizione è semplicemente assurda. Stai dicendo che non devo fidarmi neanche della realtà che ho davanti agli occhi, e che non devo credere a una cosa nemmeno se ci sbatto contro.

    Mi consigli invece di tenere in considerazione delle cose di cui non ho la minima esperienza per raggiungere una presunta salvezza.

    Mi risulta invece oltremodo chiaro che a te, della mia salvezza, non te ne frega niente. Cerchi ben altro da questo discorso..

    Le scoperte più importanti sono quelle più paradossali.

    E se una presunta via di evoluzione spirituale dovesse invece rivelarsi come un ostacolo evolutivo da superare? Sarebbe un bel paradosso, eh?

  6. Anche un chiaroveggente può essere definito un medium: non capisco perchè chiami medianità la chiaraudienza e salvi invece la chiaroveggenza steineriana. Dunque chiaroveggenza sì, chiaraudienza no! peraltro non si trattava solo di telepatia; nella scuola teosofica c’erano anche aspetti di chiaroveggenza cioè di visione sottile: sia Blavatsky, che Bailey, che Besant che Leadbeater erano anche chiaroveggenti. La Bailey “vedeva” anche. Ma questo cambia davvero le cose? davvero credi che una rivelazione telepatica sia inferiore ad una visione?
    Come se una visione fosse realtà obiettiva dei fatti, come dici tu! Una visione può essere ugualmente illusoria, forse non ci hai neanche pensato! Se la Bailey era una medium, Steiner era un visionario.
    E le sue opere sono dello stesso tenore: vuoi una prova? fai leggere i resoconti di Steiner ad un tuo scienziato, o anche solo all’uomo della strada… vedi come ti prende.

    La realtà è che le opere della Bailey sono seguitissime anche fuori dall’ambiente teosofico e le sue indicazioni operative funzionano, posso testimoniare; le invocazioni e altro hanno un altissimo potenziale.

    Poi se ti attieni al Cesnur mi fai ridere: sai chi sono? sono ultracattolici antiesotersti, gettano fango su tutti, noi compresi; a te poi ti metterebbero sulla graticola.

    Visto che mi dai dell’ignorante, e visto che sei in vena di precisazioni, ti ricordo la faciloneria con cui parli di Platone. Si cita a sproposito Platone (mi domando se hai letto il “Simposio” poi). Quella di Platone è una via mistica dell’Eros in cui si usa lo slancio, e l’estasi, provata dalla contemplazione del Bello per fini spirituali. E’ una via alogica all’Assoluto. Ma mai Platone ha considerato l’atto fisico della sessualità; dunque anche quando tratta di due uomini il tutto rimane sul piano di una ‘amicizia spirituale’, senza atto della sodomia. Certo vorrei vedere quanti gay o lesbiche di oggi avrebbero la forza interiore per un simile slancio e una simile disciplina! Sarebbe da ricordare agli organizzatori di manifestazioni molto circensi, se non oscene, (apertis verbis: gaypride) che poi nei salotti buoni parlano pure del castissimo Platone!
    Paradossalmente la via platonica all’eros (anche omo-eros) ricorda molto più da vicino la dottrina cattolica: si condanna non l’amicizia o la piacevolezza verso una data persona dello stesso sesso, ma l’atto sessuale: la dottrina cattolica distingue fra peccato e peccatore.
    Ovviamente io non sono cattolica.Il mio approccio era un altro. Però ti faccio notare che non sono molti esoteristi a ricordarti che l’omosessualità è una inclinzione sbagliata, ma TUTTI.

    Su cosa sia l’omosessualità non credo di confondere fisiologia organi sessuali o altro. Dico semplicemente che un omosessuale è una persona (uomo) che è sessualmente attratto da altri uomini, manifestando dunque, se non un comportamento, almeno delle prefernze sessuali da donna. Se non è una devianza questa!
    (ho parlato di animali solo per fare una metafora, che non hai colto, prendendola alla lettera).L’evidenza secondo me c’è.

    Per un tuo difetto di pensiero non riesci a vedere la verità: che cioè un orientamento che a te sembra normale e bello (e soggettivamente lo sarà anche, per carità) possa creare ostacoli allo sviluppo spirituale; ma sono tutte le correnti spirituali ad affermare l’importanza della sessualità, la più grande forza magica dell’Universo, il cui uso inappropriato è fonte di danno. Certo non tutti la usano direttamente: per esempio chi usa la via della castità (ma nota: anche in questi casi si usa il propulsore dell’energia sessuale, sublimandola!).
    In ogni caso, tutte le scuole e le correnti iniziatiche hanno una chiara convergenza nel condannare l’omosessualità. Questo per te non ha alcuna rilevanza? Sono tutti dei folli? (che però hanno dato insegnamenti validissimi su tutto il resto, cosa ben strana!). Se vuoi che ti si creda, o che quello che dici abbia una qualche consistenza, dovresti fornirne le ragioni. Perchè i maestri sbagliano e tu, scolaretto, hai ragione?? (sempre citando Platone: “per un eccesso di democrazia, i discepoli si eleveranno a maestri…”, profezia sull’arroganza dei moderni?)

    Ripeto secondo me non sei in grado di giudicare secondo verità perchè influenzato dalla tua personale soggettività, e questo ti chiude scetticamente alla Luce che fluisce negli insegnamenti spirituali, che invece ti porterebbero aiuto.
    Io ho trovato questo sito per caso. Dici di parlare di Spirito e di Anima: ma da quale prospettiva mi chiedo.

    Se ti fossi basato sulle tue semplici ossrvazioni di uomo moderno (dunque privo di chiaroveggenza) non avresti mai neppure supposto l’esistenza di quei mondi. Lo hai fatto grazie ai testi che hai letto e ai maestri con cui sei entrato in contatto. Dunque rispetta la fonte luminosa da cui scaturiscono gli insegnamenti.

    Personalmemnte anche io mi sento mossa da compassione; e spero che tu possa comprendere ciò che ora ti sfugge, e cmq che tu possa ottenere quello che cerchi. Però la compassione senza severità è imbelle e ingiusta. Non si può tacere se si pensa, in coscienza, di sentire affermare una falsità.

    Tu stai semplicemente sparando degli slogan ideologici su quanto è bello essere gay, e quanto sono stronzi gli altri.
    Se parli di discipline iniziatiche, fai molta, molta attenzione. Quello che vale per il profano, può non valere per chi aspira all’iniziazione. Per te, se a tanto aspiri, potrebbero valere delle considerazioni superiori, che impongono una particolare disciplina.

  7. Per prima cosa vedi di renderti conto del fatto che stai confondendo delle tue personali credenze con la verità.

    Il fatto che tu chiami in causa continuamente maestri, Luci, vie iniziatiche, tradizioni, e mai te stessa e la tua esperienza è indice di quanto poco hai conseguito con le tue forze.

    Se tu la smettessi di nasconderti dietro “ai maestri” (visibili e non) e ammettessi il basso grado al quale ti ritrovi, allora capiresti che usi i “maestri”, “la tradizione”, ecc. come una scusa per coprire il tuo disprezzo per tutto ciò che non è conforme a quello che ti da il sentimento di sicurezza di “essere nel giusto”.

    Il tuo discorso è verbo di debolezza: inviti le persone NON a sperimentare in prima persona la vita e trarre insegnamento da essa, constatandone la realtà, bensì a sottomettersi a un’immaginata autorità invisibile e infallibile (ti sei accorta che è tutto nella tua testa?) che ti da la sicurezza proveniente dalla non libertà.

    Che brami al punto da non renderti conto delle crudeltà che riesci a dire a costo di difenderti, difendendola. Infatti non credere che la verità o i veri maestri abbiano bisogno di essere difesi da te.

    Inoltre sei vittima del tecnicismo moderno per cui tutto, anche ciò che vi può essere di più intimo e bello come la sessualità, viene degradato a mero strumento; in questo caso delle tue velleità iniziatiche.

    In fin dei conti? Sei come la maggior parte degli esoteristi e dei preti, gente della stessa pasta, che si annullano conformandosi a una dottrina perché già si considerano delle nullità.

    Siete dei superflui: tutto ciò a cui volete anelare è già scritto nei vostri libri.

    Sono stanco di rispondere a delle persone che godono da morire a fare il gioco di ruolo del discepolo-e-maestro, con tanti di babbani annessi (i profani).

    Addio,
    Aion

  8. Come fai a dire del grado di evoluzione o realizzazione spirituale raggiunta da me, se neanche mi conosci? Potrei avere delle realizzazioni forse incomplete, ma già superiori alle tue e in ogni caso già sarei in grado di guidare altre persone.

    Quello che dico è frutto di esperienza ed osservazione, oltre che di apprendimento, studio, discernimento, riflessione e potere di descriminazione; tutti strumenti di conoscenza se guidati dalle forze del Logos, dello Spirito(non so se tu ci credi, il senso del Trascendente e del Sacro o lo si ha o non lo si ha; però sei tu che dici di occuparti di Anima e di Spirito, quindi lo diamo per scontato).

    Ti dirò quello che è frutto della mia libera osservazione, risultati ai quali forse per disposizioni soggettive non sei pervenuto, del resto l’osservazione – che per te è fonte indiscutibile e ultima- è sempre selettiva, dunque incompleta.

    Un omosessuale non può sperimentare alcune cose: la completezza dell’essere Donna o Uomo, polarità che si definiscono e sorgono l’una accanto all’altra. L’Uomo non può essere tale nel senso completo del termine, se non c’è la Donna che lo fa essere Uomo; e così la Donna è Donna perchè c’è l’Uomo. Senza passare attraverso questa esperienza, esperienza di vita, che va oltre la logica e l’apprendimento, e coinvolge il sentire e le componenti più profonde dell’essere, mancherà uno degli strumenti di conoscenza, sul piano occulto nonchè sul visibile.
    Sai di cosa parlo? forse no. Restererà una incompletezza di fondo nel proprio essere, di cui appena si avrà coscienza.
    Ti giro un link sulle correnti eteriche dell’Androgino, di ispirazione antoposofica, per approfondire il senso di ciò:

    http://www.centrostudilaruna.it/androgino.html

    Di una altra cosa ho avuto esperienza: non puoi, da omosessuale, sperimentare la Potenza dell’Amore che crea, che dà la Vita – e non in senso biologico, perchè nella vita di un essere fluisicono forze animiche e spirituali. Nell’Amore che lega i due sessi si instaura una forza divina, che fonde i due per dare vita ad un uno, i due possono riunirsi nella generazione, sul piano fisico, se vogliono, o su quello spirituale se sanno e dispongono di eventuali conoscenze. Ma la grandezza che si sperimenta persino nell’Amore profano, è la possibilità di convogliare questo in un processo creativo, emanativo. Certo da gay potrai anche conoscere l’amore, o quello che prendi per tale; potrai anche generare (nei casi estremi, se pure non ce la facessi, esiste la fecondazione artificiale, ma si tratta di un atto estrinseco, meccanico, non sentito…).
    Ma le due cose insieme non le potrai conoscere: l’Amore che crea la Vita (Amore e Creazione insieme, il creare come atto di amore). In esso fluiscono forze divine; perchè la Creazione procede proprio da un atto di amore divino. E’ la magia divina, di cui la magia umana è il riflesso.
    Ma senza l’esperienza di questo Amore Creatore di Vita, quale vive nel semplice amore anche senza valenze iniziatiche, non lo si potrà sperimentare sul piano superiore; se non lo si vive anche in questo mondo, non lo si potrà acquisire su una ottava più alta.
    Questo è frutto di ciò che ho osservato nella natura delle operazioni magiche e della vita comune.
    Adesso ridirai che parlo di fisiologia. Ma ti prevengo. Se lo fai sei un rozzo ignorante; io non parlo di fisiologia, o di zootecnia, parlo di Vita come processo iperfisico, un processo divino, la cui negazione è la morte e l’impietramento arhimanico. Ti auguro di poter avere esperienza dell’amore che dona la vita, creandola. Questo non l’ho appreso dai libri, l’ho vissuto, l’ho sofferto, ed è una conoscenza che è davvero mia, perchè parte di me.

    L’omosessualità ti nega questa esperienza. Anche se mi disprezzi e mi insulti perchè ti dico una verità che fa male, non ti odio e spero che tu riesca a rimuovere quelle ostruzioni alla tua conoscenza che ora ti vincolano, e per le quali hai generato attaccamento.
    Quello che ho scritto l’ho scritto perchè ho conosciuto due persone: una mia discepola, che era bisessuale, e un mio carissimo amico, che ha avuto alcuni miei stessi maestri, e che era gay (ora purtroppo non c’è più a causa di un incidente sul lavoro). Nella mia esperienza (non sono giovanissima) ho vissuto con queste persone e so che hanno entrambe volontariamente intrapreso un percorso di rettifica delle loro inclinazioni sessuali, dei loro impulsi ( che non sono i soli che ostacolano sul cammino spirituale, sia chiaro, ce ne sono anche altri). Ne hanno avuto giovamento, non hanno sofferto se non all’inizio. Questo fu permesso grazie a certe discipline che sono preliminari al percorso iniziatico, e anche la guarigione esoterica della Bailey è stata una guida inestimabile. Il lavoro sul centro della Laringe è essenziale nella purificazione e nella sublimazione dell’energia sessuale.Lo stesso centro ha la medesima funzione anche nel tantra buddista, e in altre scuole.

    Una di queste persone, in punto di morte, ha dato conferma anche di una certa realizzazione. Ma tutto questo è stato il frutto di una libera ascesi. Ecco perchè non devi denigrare chi parla di “guarire dall’omosessualità” sebbene l’espressione sia rozza e i modi, a seconda dei casi, discutibili.
    Rispetta chi ha deciso, pur soffrendo, di fare delle scelte e ne è venuto a capo, con successo. Quello che hai detto finora erano slogan.

    C’è una Luce che fluisce negli insegnamenti spirituali; il non riuscire a riconoscerla, calandola nella propria esperienza di vita, è frutto di una preclusione, un ostacolo, un blocco al livello del Pensare.
    Mi dispiace se hai questo senso di ripulsa, ma se parli di verità spirituali e lo fai con spirito anti-tradizionale, ti fai solo del male, e instilli false conoscenze in chi ti ascolta.

    Non so se mi credi, ma ti posso garantire che da solo non andrai da nessuna parte. Quello che ho detto sull’Amore che crea è importante perchè senza quell’ Amore non c’è vero Potere o vera Conoscenza. Se non rimuovi la tua chiusura verso la luce che fluisce dal Logos, verso di te, attraverso la parola di maestri provati, di testi e scritture sacre, e di commenti qualificati, non farai progressi. Certo la connessione con lo Spirito la puoi sentire in te stesso direttamente, ma non la saprai guidare, sarà prematuramente e inappropriatamente gestita; perdersi è facile.
    Se sbaglio, vedrai tu stesso se fra venti anni o trenta anni avrai ottenuto qualcosa, un potere o una conoscenza. Certo qualcosa si potrà pure ottenere, forse, ma non sul piano spirituale, solo su quello psichico, il massimo livello a cui arrivano i maghi neri o gli yogi neri. Senza la connessione con lo Spirito, non c’è progresso spirituale. Ad esempio potrai sviluppare la Lucidità la quale, da sola, dà alla testa, ed è una seduzione potentissima, pur essendo sul piano del potere una conquista quasi nulla.
    La connessione con lo Spirito va saputa gestire; la tradizione offre tecniche provate da migliaia di anni e relativamente sicure, fondate sull’esperienza degli Adepti in comunione con i quali entrerai.
    Senza questa connessione l’unica luce che sperimenterai sarà luciferica.

    Fai le tue valutazioni.

  9. Io ora ti ho parlato della mia esperienza, del mio sentire, della vita che ho osservato. Non di astrazioni.

    Ho anche parlato di casi vissuti e accaduti a miei compagni di percorso, che dimostrano la parzialità del tuo punto di vista la tua rigidità, la tua preclusione.
    Chissà come risponderai, vedendo che non è come dici tu, che io ho dell’esperienza, da contrpporre alla tua.

  10. Le esperienze di vita delle persone hanno sempre il mio rispetto e il mio interesse. Negarle è insensato; commentarle è superfluo (chiacchiera); ma generalizzarle è assurdo nonché presuntuoso.

    Io mi ritengo aperto alla pluralità delle vie: individui diversi hanno percorsi diversi. Se qualcuno desidera “guarire dall’omosessualità” per me è liberissimo di seguire un percorso che si pone questo fine (non faccio slogan). Rifiuto però che questa scelta individuale venga collocata su una scala di valori ritenuta universale e universalmente valida, come se il compito dell’omosessualità nel mondo consistesse in un “venir purgata”.

    Senza contare che una persona potrebbe essere gay perché attraverso l’omosessualità potrebbe fare delle esperienze di vita che altrimenti non potrebbe fare, volte alla sua maturazione e progresso. Quanto negarla e volerla eliminare è in accordo col proprio karma (e alle esperienze che questa vita ci esorta a maturare), o quanto piuttosto con la propria brama di purezza, paura di non essere accettati, ecc.?

    Mi accusi di aver giudicato il tuo livello, ma poi fai lo stesso e non solo: poni dei limiti alle mie future esperienze e ai conseguimenti che potrò avere, mettendomi in guardia sul fatto che non raggiungerò un vero Potere e una vera Conoscenza senza la forma di amore che tu postuli come condizione necessaria.

    In proposito lascia che ti risponda che non mi occupo di queste cose perché voglio diventare più potente o avere chissà quale mirabolante tipologia di conoscenza, ma perché ho per esse un vivo interesse, meraviglia e spirito di ricerca.

    Riguardo alla Donna che fa essere l’uomo Uomo e viceversa; il mio ideale non è avere accanto una persona che mi faccia sentire pienamente nel mio genere maschile, quanto piuttosto che mi faccia sentire nel mio pieno e irripetibile essere individuale.

  11. Che avere una inclinazione faccia fare delle “esperienze di vita”, può essere vero. Bisogna chiedersi se si tratta di esperienze samsariche, mondane o di natura spiritulae, volte alla Realizzazione. Tutto qui. In questa prospetiva, so che certe esperienze non giovano e soprattutto il soggiacere a certe tendenze può creare un forte debito karmico, in ultimo un ostacolo. Generalizzare si può: la scienza è conoscenza dell’universale, si basa su leggi che reggono l’Universo, pur riconscendo la pluralità delle vie, che non contrasta con l’universale.

    Fermo restando che non esprimo nessun giudizio morale: è semplicemente una indicazione che si usa, all’interno di certe vie, con una finalità tecnica, strumentale. Se vuoi raggiungere determinati fini devi considerare certi mezzi.

    La scelta dei fini non è univoca, nè obbligata; valuta tu cosa vuoi ottenere, rispettando però e non denigrando coloro che sanno e danno delle indicazioni. Ho solo detto che, in base alla mia conoscenza ed esperienza, se si indulge a certe tendenze si preclude una completezza non del proprio essere individuale – per quello che può valere- ma la realizzazione di stati superiori.
    Puoi non credermi.

    Puoi anche dire che non sono quelli i tuoi fini, per il momento, o che non ti senti pronto. Riconosco l’onestà e l’apprezzo. Ma questo non credo giustifichi certi toni da crociata “al contrario”. Credo che dovresti in ogni caso rispetto per degli insegnamenti che, malgrado il tuo giudizio, sono comunque efficaci, validi e vivissimi, e permettono a molti di progredire.

    Spero di sbaglirmi nel mio giudizio negativo sulle tue future esperienze. E ti auguro sentitamente di riuscire a riconciliarti con quelle dottrine che sono ispirate alla Compassione, non solo alla severità.
    Prosegui serenamente sulla tua strada, ma non disdegnare gli avvertimenti che puoi ricevere.
    Un Augurio,
    Iris.

  12. Ogni pensiero è rispettabile purchè miri all’evoluzione di se stessi e dell’intera umanità. Avere la presunzione di essere i detentori della verità assoluta non porta da nessuna parte. Chi si pone delle domande e cerca una via, la sua via, il suo sentiero, l’equilibrio si mette in gioco con la vita per trarne il meglio. Non serve fare moralismo o quant’altro ma vivere senza ledere la libertà altrui etero o gay che si sia, cambia poco, ciò che conta è la promozione dell’umano. Giovanni

  13. Mi sembra, quest’ ultimo passaggio che offre lei, signor Giovanni, un po’ qualunquista, o agnostico se vogliamo, negando la conoscibilità della verità.
    Io distinguerei, in merito a questa discussione, due casi:

    1. quello di chi cerca una qualche propria prosepettiva”esistenziale”, un “equilibrio”, come dice lei, o un modo per stare bene, magari occupandosi di una qualche ricerca spirituale, sempre sul piano speculativo, o trovando una propria condaotta personale. Scelta legittima, anche quando si adotta il metodo di rifornirsi al discount del fai-da-te spirituale, comprando dottrine esotiche edulcorate per gli occidentali, a volte neanche per intero, ma a pezzi, prendendo solo le parti che piacciono di più e lasciando indietro quelle che richiedono troppo sacrificio, o una radicale conversione dei propri costumi. E’ la via seguita da molti; legittima, e senza molti rischi o pericoli: che ci si creda o no si resta gli stessi, salvo una maggior senso di “benessere interiore”.

    2. Diverso è il caso di chi decide di abbracciare un tradizione iniziatica. In questo caso non si ha di mira lo star bene, il benessere interiore, o l’equilibrio. Anzi si tratta di qualcosa che impone sacrificio di sè, in certi casi anche molto duramente(“chi mi vuole seguire prenda la sua croce”, dice il Cristo). La finalità è però diversa: si mira alla trasformazione ontologica dell’iniziato, realizzare i Piccoli e poi i Grandi Misteri del paganesimo antico, per chi sa di cosa si sta parlando. Non si cerca di lavorare portando equilibrio nella persona, poichè solo una persona che già possegga un perfetto equilibrio interiore può accedere a questa via.
    Nè ci sia accosta a queste conoscenze, per mera curiosità o interesse (per quanto vivo esso sia): queste discipline sono riservate a chi vi lavora operativamente.
    Però sono richieste condizionalità particolari: oltre ad una motivazione assoluta, serve essere qualificati, non a caso in genere si parla di prove iniziatiche…
    Quando si riceve una iniziazione si formula un voto, si prende un impegno da portare avanti tutta la vita e anche oltre. Spesso l’impegno viene fissato dal maestro non dal discepolo. E si deve accettare che in quel particolare contesto alcuni comportamenti o atteggiamenti non vengano legittimati.
    Credo che gli interventi precedenti avessero il senso di richiamare a questa doverosa precisazione; almeno io vorrei ricordare che il mondo delle iniziazioni comporta determinate rinunce e restrizioni, pertanto non può essere democraticamente esteso a chiunque. Forse le iniziazioni sono quanto di meno ‘democratico’ si possa immaginare, ed è bene che sia così, soprattutto per salvaguardare coloro che si potrebbero incautamente fare molto male.

    Libero ognuno di giudicare da sè se può o vuole rientrare nel caso 1 o 2, ma si tenga presente che non si possono servire due padroni; se vuoi ricevere una iniziazione sufi, o cabalistica o magica, devi operare di conseguenza; se vuoi ricevere una iniziazione al buddismo non puoi disprezzarne la norma di condotta che esclude i rapporti omosessuali. Quando si parla di questi temi è bene ricordare queste indicazioni, non come obsolescenze medievali, ma come parte di corpus di trasmissioni ancora vive. Se non le si accetta si resta fuori.

  14. Personalmente mi sembra corretto che chi decide di seguire una strada di un certo tipo si attenga alle prescrizione di questa, dal momento che seguirla o meno dipende dalla libera volontà di ognuno. Qui tuttavia finisce la parte in cui posso essere d’accordo.

    Infatti per quanto riguarda la suddivisione nei punti 1 e 2, suvvia.. non prendiamoci in giro..

    E’ evidente che ti piace da pazzi il ruolo che ti dai di far parte di un élite eroica salvatrice dell’umanità, e per mantenere questo sublime godimento (e sentirsi un eroe è un piacere sopraffino) subito fai i dovuti distinguo: o sei uno che si occupa di queste cose per hobby oppure sei un duro, uno che segue la “vera” via degli eroi lastricata di dolori e sacrifici.

    Maddai.. scendi dal piedistallo..

    Accetto che nel contesto “iniziatico tradizionalista” certi comportamenti non vengano legittimati (d’altra parte se è così è così, chi vi dice niente) ma credere di essere i detentori millenari della verità eterna è cosa da fanatici: vi può fare piacere pensarlo, ma non lo siete affatto.

    Faccio inoltre notare che una persona disposta a “stravolgere” la sua interiorità per conseguire un risultato che non può che rappresentarsi attraverso studi, affidando poi il suo essere totalmente ad un’altra persona, è processo che sta a un passo dal lavaggio del cervello.

    Una persona disposta a seguire una strada del genere per me è ben lontana dall’avere quel “perfetto equilibrio” di cui parli.

  15. Fai come credi, le tue critiche non mi toccano. Vuoi fare a modo tuo, fallo. Vuoi attenerti alle prescrizioni che ti sembra bello dare a te stesso, pensando che sia sufficiente, accomodati; può darsi che quella sia effettivamente la tua strada. Puoi benissimo pensare che io sia un povero illuso o un fanatico, chissà invece tu come ti definisci, un sano ricercatore dello spirito magari…

    Intanto mettiti in testa che al di fuori di quello che chiami “contesto iniziatico tradizionale” non c’è nulla! o meglio non c’è iniziazione.
    Semplicemnte non esiste.
    A meno che tu non creda di non avere bisogno di una iniziazione, fatto questo assai rimarchevole, direi che sei fuori strada…Resta il fatto che imboccare un determinato sentiero senza una copertura iniziatica è pura follia. Lo si vedrà appena si mette un piede oltre la soglia, ammesso che vi si riesca.

    Quindi mi sembra che si ritorni sempre a bomba: o si fa per finta, e allora ci si può davvero inventare tutte le autoregole che si vuole, si possono cambiare le carte in tavola, e fare a proprio ghiribizzo, ignorando ogni sapienza comprovata, tanto oltre la soglia non ci si va – oppure si fa sul serio. E forse, anche se non lo ammetti, lo sai anche tu….

  16. Non è così: esistono altre strade.

    Ad esempio Rudolf Steiner, nel suo libro L’Iniziazione, non considera niente di tutto ciò che hai chiamato in causa. Se hai interesse ad approfondire il processo che descrive il suo testo è reperibile su internet.

    Ciao,
    Aion

  17. Scusa ma mi prendi per scemo o cosa?

    Io ho letto l’opera di Steiner, intanto Das Initiaten Bewusstsein (e lo scrivo così perchè, preciso, l’ho studiato sul testo originale, avendo la fortuna di avere un tedesco passabile, e poi certe traduzioni mi lasciano perplesso), e diversi suoi altri scritti/conferenze. Intanto quella che tu chiami l’iniziazione è un capitolo della “Scienza Occulta”, capitolo su come si conseguono conoscenze dei mondi superiori, lo puntualizzo perchè penso che si contestualizzi meglio l’opera, anche se spesso la si considera un testo a sè. Quindi conosco abbastanza bene quello di cui parli.

    Per me Steiner è un autore che dà delle indicazioni molto valide e circostanziate su alcuni punti dell’aspetto interiore (si badi bene) di un percorso iniziatico, di elevazione di sè.
    Ti posso chiedere con esattezza cosa è che Steiner, di quello che ho scritto io, rifiuta apertamente? Cioè cosa in particolare, e dove?
    Giusto perchè forse mi sono perso dei passaggi.

    Poi una ultima domanda: quante personalità conosci che abbiano davvero conseguito conoscenze e realizzazioni, senza seguire un percorso almeno in parte tradizionale, senza una iniziazione regolare, senza una connessione diretta ad un centro iniziatico vero, e ad una catena ininterrotta di maestri?
    Li conosci? visto che esistono altre strade…

  18. Allora guarda, non ti prendo per scemo ma ad esordire con una domanda del genere e poi scambiare un capitolo de “La Scienza Occulta” con l’intero libro “l’Iniziazione” non ci fai una gran figura.

    Sempre se sei interessato, il cammino di conoscenza dello Steiner viene descritto principalmente in:
    – Il libro “L’iniziazione”
    – Il libro “Sulla via dell’Iniziazione” (sua continuazione)
    – Il capitolo “Il sentiero della conoscenza” del testo Teosofia
    – Il capitolo “La conoscenza dei mondi superiori (dell’Iniziazione)” del testo La Scienza Occulta

    In particolare i testi Teosofia e La Scienza Occulta offrono dei “punti di vista” differenti. Infine c’è anche una via del pensiero, legata a un percorso filosofico, nel testo La Filosofia della Libertà (che è quello che fino ad ora ho avvicinato maggiormente, ma questo riguarda il mio percorso).

    Le distanze maggiori tra quanto hai detto e quello che puoi trovare in questi testi stanno in:
    – Il rapporto discepolo e maestro (tutta un’altra cosa)
    – La tipologie di norme che vengono indicate che, oltre a non riguardare minimamente la sfera sessuale, sono semplicissime, tanto che secondo me molti le sottovaluterebbero, bollandole come “questioni preliminari”.

    Non conosco di persona nessuno che si dica “un realizzato” o “iniziato” di chissà quale tipo. Ho inoltre constatato che le persone più elevate sono quelle che sanno tenere la bocca più chiusa.

    Ciao,
    Aion

  19. Allora ti rispondo.
    Sui testi di Steiner penso di non dover ricevere molte lezioni.Li ho già Studiati e meditati, compreso la Scienza Occulta, dal cui capitolo è tratta il libro che dicevamo.

    Inoltre: su molti punti Steiner offre delle sue personali visioni, in ogni caso alcune opinabili. Non vedo ancora quelle che contrastano direttamente con quello che ho scritto. Steiner può non aver scritto alcune cose o su alcune cose, della tradizione, ma non le ha mai contraddette, nota molto bene! Un conto è non parlare di qualcosa, per vari motivi, un contro è contrapporsi e Steiner non mi risulata che lo faccia.. Sul rapporto maestro discepolo, io facevo riferimento alle iniziazioni tantriche orientali, dove il rapporto col guru ha dei significati particolari e ci sono dei voti. Nell’iniziazione occidentale le cose possono avere aspetti formali diversi, e ci sono altre strutture, questo si, ma ugualmente si formulano dei precisi impegni, es: il testamento massonico.
    Ma non vedo apertamente dove Steiner mi contraddica.(magari indica dei punti riguardo al rapporto col maestro, forse hai frainteso quello che ho scritto, o forse non sono stato chiaro?).

    Il fatto, ripeto, è che Steiner descrive il lato interiore di un processo che parallelamente richiede che sia stata ricevuta una iniziazione, e comunque si tratta di sue elaborazioni, in parte anche discutibili, parziali, o non complete. Personalmente non le ho mai sottovalutate, ma ponderatre ed integrate nel mio percorso.
    Forse tu fraintendi il discorso della auto-iniziazione per caso? è quello il punto che ti confonde?

    Ma dovresti chiederti: come ha fatto Steiner ad arrivare a formulare determite teorie? questo te lo sei mai chiesto? Come è arrivato al sentiero che conduce ai mondi invisibili? con quale percorso? da chi ha imparato? ce lo sai spiegare?

    In attesa che tu mi dica in che punti sono smentito dall’indiscutibile Steiner, ti faccio alcune precisazioni….

  20. Anzitutto hai mai sentito la nota agigrafica che gira in ambienti antroposofici, seondo cui Steiner ricevette l’iniziazione direttamente da Rosenkreutz nella legnaia del Goetheaum la notte di Natale prima di morire? io purtroppo sì. In ogni caso sembra dunque che lui una iniziazione formale l’abbia avuta, per stessa ammissione degli antroposofi.

    Ma molto più realisticamente ti cito le (vere) iniziazioni da lui ricevute nell’ambito della Tradione occidentale, sebbene non risultanti apertamente nelle sue opere, e forse è questo che ha generato in te qualche fraintendimento, che ti ha portato a vederlo come un prometeico campione dell’antitradizionalismo, un self-made-man delle scienze spirituali, che ti farebbe comodo avere…

    il cursus honorum del signor R. Steiner, all’interno degli ordini inizatici e magici tradizionali (tradizione occidentale) è facilmente ricostruibile anche se a volte ignorato da alcuni suoi più settari e sciocchi zelatori.
    Anzitutto Steiner proveniva dalla Rosacroce tedesca, nelle sue varie forme storiche, e dalla massoneria, come fortunatamente qualche visitatore del tuo blog ha rilevato.
    Riguardo a ciò anzi ti dirò che ha scritto pure sei conferenze, oggi conosciute come ‘Natura e scopi della Massoneria’, editrice antroposofica, 108 pagg., leggilo magari. La massoneria è un ordine iniziatico tradizionale a cui Steiner era affiliato, insieme ad altri personaggi del suo cenacolo interno, che hanno contribuito in vari modi alla formazione del pensiero steineriano, in particolare ti cito Maximilian von Bernus, parente del Goethe, niente di meno,e alchimista, da cui Steiner derivò le sue teorie in medicina e agricoltura; e poi il grande Wachsmut. Tanto per farti capire il livello di queste personalità: Steiner sconsigliò sempre a von Bernus di aderire alla Soc.Antroposofica, dato il livello medio generale dell’istruzione iniziatica che vi si riceveva, nettamente inferiore a quello dello stesso von Bernus.
    Che entrambi, sia lui che Steiner stesso, fossero fratelli massoni, è facilmente documentabile: i registri della massoneria ormai sono pubblici.Comunque per tuo maggior conforto, segnalo questo link, visto che oggi se non metti un link sei un matusa http://www.memphismisraim.it/Rudolf%20Steiner%20ed%20Alexander%20Von%20Bernus.pdf

    Ma c’è di più: Steiner era addirittura il Gran Maestro della Massoneria egizia per l’Austria, iniziato dal Gran Ierofante dell’ordine, lo Yarker. Esiste una riforma del Rito di Memphis-Mizraim operata dallo Steiner, tuttora seguita in Austria e in altri paesi. Questo non lo posso allegare perchè è un documento riservato, almeno finora.Ti ricordo che quando si parla di “Rosacroce” si deve sempre far riferimento, nel nostro tempo, a questo Ordine massonico-egizio, il vero prosecutore dell’iniziazione gnostico-rosicruciana.

    Inoltre: Steiner era un membro dell’ O.T.O. (conosci? ordo templi orientis), e nel 1906 fu investito da T.Reuss, Gran Maestro dell’O.T.O., dell’incarico di fondare la sezione intitolata Mysteria Mystica Aeterna in Austria. Anche questo è documentato, e un riferimento a questo sul web lo trovi per esempio qui
    http://www.kheper.net/topics/Anthroposophy/Steiner.htm

    Inoltre: Steiner era in stretto contatto con Fuller e la Stella Matutina, diramazione della Golden Dawn. Si sa che Steiner abbia raggiunto il grado di Adeptus Exemputs, in questi ordini. Potrei documentare anche questo, ma credo che possa bastare.

    Ti sembra che Steiner abbia seguito un percorso diverso da quello tradizionale?
    ovviamnte non lo puoi sostenere, nulla è più difficile che dimostrare un teorema falso. Ovviamnte non conosci persone che abbiano avuto realizzazioni senza un connessione, non solo diretta ma anche forte, con un centro tradizionale: semplicemente perchè è un impossibile di fatto.
    Forse non conosci neppure il grado di realizzazione effettivamente detenuto da Steiner, che comunque non può prescindere dal suo operato all’interno del mondo tradizionale.

    Circa le considerazioni sulla sessualità ti risponderò in un altro momento, e anche lì hai detto delle significative imprecisioni.

  21. Ma guarda, Steiner è tutto tranne che indiscutibile (come chiunque per quanto mi riguarda).

    Io mi sono limitato ad indicarti un esempio di una via in cui il rapporto discepolo maestro è, parole sue, simile a quello che esiste per qualsiasi altra disciplina: il maestro è una persona fidata e di esperienza che può dare consigli e indicazioni che rendono il cammino più rapido.

    Non si tratta cioè di una persona alla quale affidare completamente la propria interiorità, dalla quale dipendere strettamente. In questo senso parlavo di contraddizioni, visto che dici che “da solo non si va da nessuna parte”.

    Il punto è che nell’Iniziazione di cui parla (il superamento della soglia), sei completamente solo; sei davanti a tutto ciò che comporta il doverti guidare spiritualmente con le sole tue forze.

    Non ho interesse a entrare nel merito di quello che dice in questa discussione, i suoi libri sono a disposizione di chiunque voglia approfondire l’argomento.

    Riguardo a Steiner pare che fin da giovanissimo avesse percezioni di quello che chiama Mondo Spirituale, e che sia stato determinante l’incontro con una persona che gli ha dato la meditazione della Rosacroce che riporta nella Scienza Occulta.

    Poi trovo spesso delle persone che hanno la pretesa di ricondurre la sua figura a cerchie iniziatiche massoniche o altri gruppi iniziatici, da cui sinceramente io l’ho sempre visto molto distante..

    • Ciao,
      leggo ogni tanto alcuni articoli di questo blog, anche se non sono mai intervenuto sinora.In questa discussione sulle scienze tradizionali, in parte concordo con te, in parte no.
      Ho seguito e letto le indicazioni del Dottore per diversi anni, all’interno di alcuni gruppi di studio.

      Devo dire che anche io sono a conoscenza dell’appartenenza del Dottor Steiner alla Massoneria, fatto che ormai è assodato e non deve stupire. Anche Massimo Scaligero fu iniziato alla Massoneria pitagorica o Rito Simbolico da Arturo Reghini, col quale collaborava alle riviste ‘Ignis’ e ‘Athanor’. Questa pluralità di indirizzi è comprensibile, e non credo che un grande studioso come Steiner fosse all’oscuro delle conoscenze occulte della sua epoca.
      Rosacroce indica un insieme di personalità congiunte dall’appartenenza ad un gruppo iniziatico. Ma soprattutto indica un grado di realizzazione:rosacroce è colui che ha fatto fiorire la rosa al centro della croce, la croce dei quattro elementi, cioè l’etere, o etere del cuore.E’colui che ha fatto “sbocciare” il centro eterico del cuore.
      Nella realtà storica ci sono dei gradi rosacroce all’interno della massoneria o altri ordini. Questo perchè storicamente la grande comunicazione che c’era fra gruppi iniziatici ha fatto sì che nel XVII secolo il filone dei rosacroce si innestasse con gli ordini Illuministi, come gli alumbrados in Spagna, o la massoneria in Francia e Germania.
      Ciò detto posso anche dire che ho trovato in un testo di R.Ambelain “il sacramento dei Rosacroce” un certo grado di analogie con la meditazione dell Rosacroce di R.Steiner.
      Non credo che queste influenze delle conoscenze esoteriche del suo tempo, riducano l’importanza del lavoro del Dottore, che ha avuto l’originalità di rielaborare in modo nuovo, col suo apporto, antiche conoscenze.Niente nasce dal nulla e ognuno è figlio del suo tempo, bisogna ricoscere i debiti storici di ogni autore senza mitizzare nessuno. Steiner compreso.

  22. Aspetta, hai di nuovo detto delle imprecisioni, e grosse.
    Ma ora capisco il fraintendimento.e forse è colpa mia.

    Quando si dice che da solo non vai da nessuna parte significa che quelle istruzioni non ti vengono spontaneamente per caso, ma sono il fruttto dell’incontro con un maestro qualificato, ed esse stesse sono emanazione della Tradizione. Ma soprattutto si intende un’altra cosa: se vai oltre la soglia da solo, sei fottuto. Non è vero che sei da solo. Il piano astrale è più affolato della tiburtina all’una e mezzo di pomeriggio.E proprio per questo è necessaria una copertura iniziatica.
    Il rapporto con il lignaggio dei maestri è una connessione energetica, un potere reale, un fatto efficiente e non formale, che ti dà la base per procedere con i tuoi mezzi. Ma dopo! non prima. Fatto questo che sembri non aver capito.
    O hai ricevuto quell’investitura, quel crisma, oppure sei senza protezione e sul piano astrale sei preda delle forze che vi dominano. Se invece hai ricevuto solo una iniziazione, questa poi non è sufficiente, perchè è necessario uno slancio e un lavoro interiore a che l’iniziazione, il seme dell’illuminazione, da virtuale diventi reale. Ma senza il seme, non cresce la pianta. l’iniziazione è condizione necessaria, ma a volte non sufficiente.

    Steiner descrive alcuni dei processi interiori che si devono mettere in atto in sè, ma non esclude mai l’iniziazione formale, in nessun punto della sua opera. Purtroppo si fraintende non solo Steiner, se si esclude la necessità di una iniziazione…
    Ma solo un maestro e un centro tradizionale possono conferire una iniziazione; Steiner non ha mai confutato questo. In questo senso dicevo che sei vittima di una confusione.

    E’ ovvio che sia essenziale l’iniziazione, e a ciò serve un maestro qualificato e autorizzato, e delle Forze dall’alto che animino realmente quella struttura. Questo passaggio di forze è detto “influenza spirituale” e solo questa, in ultima istanza, rende efficace l’iniziazione e ti mette nella condizione di operare, giusta una tua dignità iniziale, detta “qualificazione”, e a pegno del retto operare l’esercizio interiore, con gli stumenti forniti dall’iniziazione stessa, e dalla guida del maestro, che in certi casi può diventare anche superflua, ti dirò. Ma non prima che un certo grado di autonomia sia effettivamente raggiunto. Addirittura,in certi gradi iniziatici particolarmente avanzati, si potrà pure essere completamente soli, oppure guidati solo molto da lontano, per far sviluppare meglio l’autonomia dell’operatore. Ma si parla di livelli superiori a quelli dell’adeptato, non certo di un postulante sulla via dell’iniziazione.

    Steiner non ha mai potuto negare questo, nè credo che lo abbia mai voluto.

    Quanto al resto, che Steiner avesse già delle forme sottili di sensibilità non certo è segno di realizzazione: anche un medium le può avere. Quanto poi che le avesse effettivamnete è cosa asserita e non dimostrata. Ma il punto essenziale è che avere delle visioni, non significa essere già degli iniziati, significa al massimo essere predisposti a dei contatti col sovrasensibile: ma il controllo (e nota la parola)di quelle facoltà è solo conseguente al lavoro iniziatico. Purtroppo il credere che una persona con dei sensi sottili sia un iniziato è un grosso fraintendimento.
    Poi la sua famosa chiaroveggenza l’ha impiegata per produrre una congerie di dati inverificabili, quando sarebbe stato più sensato che avesse concentrato le sue rivelazioni su cose più banali ma più comprovabili. Tutto quel poco che ha predetto di verificabile è stato ahimè smentito, né è stato capace di prevedere cose molto più vicine a lui come l’incendio del Goetheanum, che lo colse impreparato, laddove un grande mistico come Swedenborg sapeva predire molte disgrazie che sarebbero poi capitate, compreso l’incendio della sua casa a Goteborg quando era a Stoccolma.Insomma se hai un potere reale alla prova del nove si vede…
    Questo per smitizzare tanta parte delle realizzazioni che si sogliono, senza prova, attribuire a Steiner, e che si prendono per conferma del suo magistero. Vi sono molti punti del suo insegnamento che debbono essere presi con più di un sospetto, proprio per la natura dubbia delle sue conoscenze occulte.
    Però non puoi dire qualunquisticamente che vale per tutti: non così per un Ramana Maharishi,tanto per dire, che è stato un maestro perfettamente realizzato, e lo poteva provare.
    Quanto al misterioso personaggio, incontrato forse a Venezia, ci potrà anche stare, secondo me è molto leggendario, se non addirittura simbolico, ma in fondo incontri strordinari se ne possono fare.

    Sull’ultimo punto sei completamente nel falso. Steiner era una massone altro che “distante” . A parte l’opera che lui stesso ha scritto sulla massoneria, tu stesso la puoi acquistaere e leggere, ( sono sei conferenze che ricevette l’incarico di tenere da Yarker), resta il fatto che era un fratello muratore. E’ un fatto storico. Non lo puoi negare; è solo frutto di demenza negare una cosa del genere, quando ci sono i documenti e i registri. Era un Gran Maestro dell’Ordine di Memphis e Misraim, non un gregario, ma un gran maestro. Le affiliazioni massoniche oggi sono pubbliche, è un dato di fatto storico, roba da archivio, se non ci credi stai messo male.
    Era anche affiliato all’OTO. Posso dirti lo stesso di altri esponenti dell’antroposofia. Oggi ci sono i dati e più ancora ne verrano pubblicati. Venti anni fa magari si giustificava questa ignoranza, oggi no. Documentati se non ti fidi; si tratta di un lavoro archivistico: è noioso, ma carta canta.
    Nessuno ha la “pretesa di ricondurre”.E’ un dato di fatto: è avvenuta una sua filiazione ed è stato inizaito a quegli ordini. Negarlo è solo ignoranza. O demenza nel caso si persista.

    Che sia distante dall’esoterismo tradizionale, risulta in modo particolare a te, che penso non conosci proprio nè la Massoneria, nà gli Ordini Rosicruciani, nè l’OTO, nè la Golden Dawn. Forse se conoscessi il percorso iniziatico e sapienziale di questi, non lo penseresti. Ci sono addirittura delle corrispondenze tra la triade pensare-sentire-volere (e le loro localizzazioni corporee) con i tre gradi apprendista-compagnio-maestro della massoneria, che corrispondono agli stessi centri corporei e alle medesime funzioni. E anche Goethe fu massone, non so se lo tieni presente..
    Steiner ha rielaborato, personalmente e in modo nuovo, molte istruzioni che erano proprie agli ordini magici. Ne ho fornito una prova e potrei continuare, ma ti risparmio, anzi scusami se sono troppo lungo.
    Ma è grazie a questi percorsi che Steiner ha avuto delle iniziazioni, documentabili con le patenti dei registri degli Ordini, e non idealizzate o fantasticate dai racconti poetici.Magari alcuni, più sprovveduti, nella società antroposofica tendono a glissare su questi fatti, chissà perchè…In ogni caso i documenti ormai sono consultabili. Io parlo di fatti documentati, storici.

    Se Steiner fu un iniziato lo deve a queste che tu chiami cerchie, che in realtà sono degli Ordini, cioè dei centri iniziatici. Ti ricordo che quando si parla di Tradizione Occidentale, si parla della Massoneria, della Rosacroce, degli Ordini cabalistici come la Golden Dawn, o delle Chiese Gnostiche, o di altri Ordini ermetici, martinisti, martinezisti, osiriaci, tutti legati in vario modo, salvo rari casi, alla tradizione massonica. Del resto cose intendi tu per Tradizione occidentale?

    Mi sa che ci sono diverse ignoranze da cui è bene emendarsi prima di dare insegnamenti avventati su internet….

    Spero che questi chiarimenti ti siano stati utili.

  23. Vorrei rilevare un paio di punti.

    L’immagine però che dai tu, Aion, di ciò che ritieni sia una via iniziatica tradizionale, lascialo dire, è francamente caricaturale: nessuno richiede lavaggi di cervello, o affida totalmente il suo essere ad un altra persona, come scrivi tu. Questo non è ciò che avviene, specie nell’ambito della tradizione occidentale. Purtroppo non so come ti sei formato questo giudizio, comunque credo non si basi sull’esperienza diretta di una via iniziatica, altrimenti non ti esprimeresti in termini così grotteschi. Perchè sembra che tu non distingua un filone autentico di insegnamento da un pseudochiesa come scientology.

    In secondo luogo poi svilisci il maestro ad una specie di istruttore. Non è tutto come pensi tu: un maestro non è qualcuno che rende semplicemente “più rapido” il cammino. Credi tu che senza il tuo maestro Steiner saresti comunque arrivato a quelle istruzioni? No. Il maestro è uno che rende possibile il cammino, è molto di più di quello che dici tu.

    Ricordo che molti maestri oggi hanno scritto pubblicamente dei manuali di esercizi.Uno di essi, per fare un esempio, è Bardon, un cabalista che nel suo “iniziazione all’ermetica” non parla affatto di cabala, ma dà degli esercizi interiori di preparazione.
    Ma questo che significa?

    Da quello che hai scritto sopra sembra che l’ascenso esoterico sia equiparabile a quello di ogni altra disciplina umana.
    Non è così perchè si va oltre l’umano, e se Steiner non lo ammette (chissà poi in che punto della sua ponderosa mole di scritti, probabilmente poi contraddetto da altre affermazioni rinvenibili nelle conferenze, come spesso ho trovato), su quel punto sbaglia, non ho paura di dirlo.
    Ma se anche fosse: tu accetteresti di imparare a volare o a fare il palombaro semplicemente seguendo un manuale, o un tutorial?
    Sembra che tu ti sia affidato prevalentemente alle istruzioni scritte, ma senza il confronto diretto con un istruttore. Sembra, dico, correggimi se sbaglio.

    E credo poi che le indicazioni di Steiner circa l’ascesi del pensiero siano a tutti gli effetti dei “preliminari”, non ti offendere ma è così.Cito Scaligero, TCI, pag. 26 : “la conquista delle forze latenti formatrici del concetto, mediante la concentrazione, è l’impresa pre-iniziatica del discepolo moderno”.
    L’ascesi del concetto è la liberazione del pensiero, come tu sai.
    Dunque “Pre-iniziatica” : successivamente si va incontro all’iniziazione, alla quale il discepolo non è sufficiente a sè stesso, e si richiede un Maestro, sia essso visibile o invisibile.

    Fausta.

  24. Buongiorno. Ho letto attentamente ciascuno dei vostri commenti, e ciò che emerge dalla Vostra retorica e della vostra conoscenza esoterica che tanto elogiate, ma della quale concretamente resta poco, è una visione che mira a comprendere la realtà alla luce del Divino (non dissimile dal Cristianesimo), quando il vostro sguardo alla realtà stessa è filtrata. Dunque, che cosa vedete voi realmente? La teoria della vita applicata alla pratica, o la pratica della vita da estendere alla teoria? Personalmente, sono un omosessuale e voi che tanto parlate di omosessualità siete eterosessuali. Come io non posso capire voi, tantomeno voi potete capirmi. Le teorie promulgate dai più grandi esoterici sorgono da una morale e da un’etica prettamente eterosessuale, che non può capire il mio punto di vista. Prima di tutto, pur essendo io affascinato dalla conoscenza iniziatica, di certo questa viene a costituire un’appendice della mia vita, non la mia ragione. Il fatto che voi giustifichiate la correttezza dell’eterosessualità deriva dalla vostra visione collegata ad un Essere superiore che ha creato l’uomo per un fine procreativo, che è concretamente rinnegato poiché esistono in tutto il mondo non soltanto persone omosessuali, ma anche animali omosessuali , ragion per cui anche se Voi invocate imperfezioni risalenti alla Lemuria, ciò che emerge é che l’omosessualità esiste. E la natura stessa dimostra che se interi gruppi di animali, quali per esempio i bisonti americani, sono omosessuali, il sesso non ha un fine procreativo, anzi è fine a se stesso. Numerosi eterosessuali sono privi della capacità di riprodursi, e vivono il sesso come qualcosa in sé, e sono (secondo Voi) esclusi dalla possibilità di conoscere l’unione tra Uomo e Donna che genera la Vita. E quanto divergono da un omosessuale? Solo perché anziché l’incontro tra Uomo e Donna, vi è un’unione sessuale tra Uomo e Uomo? E il fatto che agli omosessuali sia concessa la possibilità di avere figli anche se in via artificiale, non emerge un’analogia con le coppie sterili che necessitano del sostegno della scienza per avere dei figli? Ciò che provo per un uomo è Amore, lo stesso che voi provate con una donna, e il sesso che voi praticate è lo stesso che io pratico con un uomo. Ed io non vengo a giudicare il vostro amore, né il vostro sesso. Per di più, non potete elevare la vostra conoscenza in scienza, perché vive su un piano diverso rispetto a quello dell’esistenza effettiva: sono noti i profondi cambiamenti che stanno avvenendo nella società e lo si ravvede dalle tendenze di apertura negli ultimi anni, ed un distacco sempre più netto dalle coscienze bigotte ecclesiastiche, alle quali seppur nascostamente, voi vi riferite. Il mondo ci sta portando al materialismo più completo, a capire che il sesso è tale indipendentemente dalla persona (uomo o donna), che a parte i flussi che Voi reclamate, l’unico flusso che si diffonderà sarà quello dell’Amore, vissuto come entità a sé che sará l’unica cosa nella quale crederemo e che ci renderà finalmente uguali, senza distinzione tra eterosessuali ed omosessuali, e vivrà l’Uomo che non discende da nessuno, ma sará dall’Uomo che discenderà ogni cosa. E poi in quali paesi si sviluppano queste conoscenze esoteriche? Siete sicuri di non apprendere passivamente ciò che studiate? 
    Svegliatevi!

  25. Mitra guarda che alcuni di questi commenti (non tutti) sono stati scritti da un povero cretino che cambiava il suo nome, quindi non prenderli troppo sul serio..

    Peace and Love,
    Aion

  26. Io ho letto i vari interventi e devo dire che alla luce delle mie precedenti ricerche mi sento di esprimere anche io delle riserve circa la compatibilità fra l’iniziazione e la condizione di omosessuale.
    Faccio presente che però circoscrivo questa osservazione a quei sentieri che ho visto e conosciuto per esperienza diretta, che sono pochi e tutti quanti circoscritti all’ambito della tradizione cabalistica.

    Malgrado spesso siano possibili delle generalizzazioni ritengo corretto restringere il mio giudizio al particolare contesto in cui viene formulato. Potrebbe essere del tutto possibile che, sebbene l’iniziazione cabalistica non possa essere conferita ai gay (o alle lesbiche) così come a svariate altre condizioni del richiedente l’iniziazione, non escludo che altri sistemi di iniziazione esoterica possano essere meno restrittivi. Ognuno di questi sistemi ha delle peculiarità sue proprie, credo, e se richiede delle particolari condizioni non è senza motivo. Ma credo anche che proprio per queste differenze di fondo, vi possano essere altri contesti meno restrittivi. Ad esempio, ci sono iniziazioni non adatte alle donne, e altre che invece lo sono. Altre ancora vedono le donne addirittura privilegiate.
    Non pretendo di essere un profondo conoscitore di tutto, quindi limito il mio punto di vista alla qabalah tradizionale; sospenderei invece il giudizio su altre dottrine che di cui non conosco la posizione specifica sul tema.

  27. Chi l’avrebbe mai detto? 😉
    Ironizzo, ma non è che se cerco un punto di vista aperto agli omosessuali vado dagli ebrei! 😉

    Tantomeno per una iniziazione..
    Che comunque non ho mai chiesto, e non chiederei proprio a nessuno.

  28. Io non sono ebreo, la cabala è un sistema universale.
    ..o un linguaggio universale come dice Crowley.

    Esiste una cabala “occidentale”, ad esempio il sistema magico della Golden Dawn, esiste una cabala “cristiana”, quella insegnata da Pico della Mirandola, che poi più che cristiana è neoplatonica…vi sono diversi sistemi e solo pochi sono quelli originariamente ebraici; quindi quasi nessuno chiede neanche di aderire formalmente all’ebraismo come religione. Non è per la religione ebraica, è che la forza che regge l’iniziazione, in gergo tecnico, l’Egregoro, non riconosce i gay come iniziabili (fatto provato).
    Però ripeto, ho avuto contezza solo di questo contesto.

    Che significa che non postuleresti per una iniziazione? Che non ti senti idoneo?

  29. MR.. stavo scherzando..
    cerco di farlo in queste discussioni vista la piega che prendono..

    Sicuramente non mi considero una persona idonea a ricevere iniziazioni.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...