Stupro di Montalto di Castro

“C’è un solo bene: il sapere. E un solo male: l’ignoranza.” — Socrate

Un mio amico mi ha chiesto di commentare sul blog il clima creatosi attorno allo stupro di Montalto di Castro: 8 ragazzi processati per aver stuprato a turno una coetanea ad una festa in pineta. I ragazzi hanno confessato di avere abusato di lei, di avere cioè agito contro la volontà della vittima, e hanno chiesto scusa alla ragazza e alla famiglia di lei. Potete trovare qui l’intera vicenda. Per evitare malintesi, ribadisco: i ragazzi hanno confessato.

L’aspetto surreale della vicenda è che l’intero paese sembra essersi schierato dalla parte dei ragazzi, e il sindaco è addirittura arrivato a pagare loro le spese legali (sarebbe interessante sapere con che soldi).

Ora, credo che tutto quello che c’è da dire su questa vicenda si trovi in questo articolo del corriere: “Violentata, «si è divertita pure lei» Torna una Mentalità Vergognosa” di Isabella Bossi Fedrigotti. Lo sottoscrivo completamente.

Quello che mi chiedo ora è: com’è possibile che un intero paese perda la testa?

The Berlusconi Effect: L’opinione arrogante che diventa verità

La verità non sta mai in un pensiero: un pensiero infatti può essere vero solo in quanto conforme a un fatto. Se non è conforme a un fatto, e una persona lo assume come vero, significa che è conforme a qualcos’altro: ai suoi sentimenti e alle sue personali sensazioni.

Alla pari di un animale sceglierà il pensiero che gli da maggior piacere. Ed è questo ciò che hanno fatto i cittadini di Montalto di Castro. Hanno preferito credere che la colpa sia di una persona sola, donna, e che non è del loro paese piuttosto che di otto “bravi ragazzi”, uomini, e del loro paese. Perché? “Perché è una troia”, ecco perché: così risponde la mentalità da branco, da medioevo, da ignoranti che ricorrono all’arroganza per difendersi da una vergogna che non riescono ad ammettere davanti ai loro occhi.

L’aspetto interessante della vicenda sta secondo me proprio nell’atteggiamento arrogante, spavaldo, e sicuro delle proprie affermazioni dei cittadini. Che come animali non pensano, e quindi replicano automaticamente comportamenti che hanno già visto fare. Da chi? Guardate Berlusconi ad esempio: è in grado di sparare delle cazzate colossali con enfasi, sicurezza e forza. Ma si presenta mai ad un confronto faccia a faccia in televisione? No. Perché? Perché altrimenti dovrebbe fare qualcosa di molto scomodo: motivare la propria opinione con dei fatti.

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