Coraggio e Fiducia in sé stessi

redroseOggi un mio amico mi ha mandato via email dei pensieri di Swami Vivekananda, visto che ieri sera ne avevamo parlato. La discussione era incentrata su due principali virtù da non perdere mai di vista: il coraggio e la fiducia in sé stessi. Soprattutto oggi, che le forze della volontà vengono meno e la gente sente sempre più la propria vita paralizzata dal dubbio e dalla paura, alimentare queste qualità dell’anima è importantissimo.

In questi giorni si è risvegliata una parte di me che era da tempo sopita, qualcosa che definirei un’anima guerriera, combattiva, che arde nelle sfide e negli ostacoli che la vita mi porta incontro, sollevandosi al di sopra di tutto, anche dello stesso dolore, certa che nulla può afferrarla, o abbatterla: il mio Spirito, anzi, sono io stesso.

Swami Vivekananda – Fiducia in sé stessi

Attraverso la storia dell’umanità, se una forza propulsiva è diventata più potente delle altre nelle vite di grandi uomini e donne, questa è la fede in se stessi. Nati con la coscienza di essere nati per essere grandi, divennero grandi.

Fate andare un uomo il più in basso possibile, deve venire il momento quando per pura disperazione inizierà a risalire e ad imparare ad avere fiducia in se stesso. Ma sarebbe meglio per noi saperlo fin dall’inizio. Perché dovremmo avere delle esperienze amare per guadagnare fiducia in noi stessi?

Si dice che è ateo chi non crede in Dio. Il Vedanta dice che è ateo chi non crede in se stesso. Ma questa non è fede egoista, perché il Vedanta è la dottrina dell’Unità. Significa fede in tutto, perché voi siete tutto.

Sapete quanta energia, quanti poteri, quante forze, si celano dietro la vostra forma? Quale scienziato ha mai saputo tutto ciò che esiste in un uomo? Sono passati milioni di anni da quando è venuto l’uomo, e tuttavia solo una parte infinitesimale dei suoi poteri è stata manifestata. Quindi non dovete dire di essere deboli. Come sapete quali possibilità si nascondono dietro la degradazione della superficie? Conoscete molto poco di ciò che esiste in voi; poiché oltre voi è l’oceano dell’infinito potere e beatitudine.

Non abbiate paura di nulla. Farete un lavoro meraviglioso. Nel momento in cui avete paura, siete nessuno. È la paura che è la grande causa dell’infelicità nel mondo. È la paura ad essere la maggiore superstizione. È la paura ad essere la causa delle nostre pene. È il coraggio che porta il paradiso in un istante.

Se un uomo, notte e giorno, pensa di essere avvilito, depresso e un niente, diventerà un niente. Se voi dite, “Si, si, io sono, io sono,” allora sarete; e se voi dite, “io non sono,” pensate di non essere  e notte e giorno riflettete di essere niente, allora, non sarete niente. Questa è la grande verità che dovrete ricordare. Noi siamo figli dell’Onnipotente; siamo scintille dell’infinito Fuoco Divino. Come potete essere niente? Noi siamo tutto, possiamo fare tutto e l’uomo deve fare tutto.

Perdere fede in se stessi significa perdere fede in Dio. Credete in quell’infinita, buona Provvidenza che lavora in voi e attraverso di voi? Se credete che questo Uno Onnipresente si trovi in ogni atomo, in ogni cosa, penetrando il vostro corpo, mente e anima, come potete scoraggiarvi?

Agli uomini viene insegnato fin dall’infanzia che sono deboli e che sono dei peccatori. Insegnate loro che sono tutti figli gloriosi dell’immortalità, anche quelli che sembrano essere più deboli. Lasciate che pensieri positivi, forti, giovevoli entrino nei loro cervelli dall’infanzia. Apritevi a questi pensieri, e non a pensieri svilenti e paralizzanti. Dite alle vostre menti, “Io sono Lui, io sono Lui.” Lasciate che questo risuoni nelle vostre menti come una canzone giorno e notte, e in punto di morte dichiarate, “Io sono Lui.” Questa è la verità. La forza infinita del mondo è vostra.

Coloro che incolpano altri -e aihmè! il numero di questi sta crescendo ogni giorno- sono in genere infelici, con cervelli deboli. Si sono messi loro in quella condizione attraverso i loro errori, e incolpano gli altri; ma questo non altera la loro posizione. Non li aiuta in alcun modo. Questo tentativo di gettare la colpa su altri non fa altro che indebolirli di più. Perciò non incolpate altri per i vostri errori; reggetevi sulle vostre gambe e assumetevi la vostra responsabilità. Dite, “Questa infelicità che sto soffrendo è opera mia, e ciò vuol dire che dovrà essere disfatta da me solo.” Quello che io ho creato posso annientare; quello che è creato da qualcun altro non sarò mai in grado di distruggere. Perciò alzatevi, siate audaci, siate forti!

Tutta la forza e l’aiuto che volete è dentro di voi. Dunque create il vostro futuro. Lasciate che il passato morto seppellisca i suoi morti. Il futuro infinito è dinanzi a voi, e voi dovrete sempre ricordarvi che ogni parola, pensiero, e azione è di grande importanza, e che come i pensieri cattivi sono pronti ad aggredirvi come tigri, così esiste anche la speranza ispiratrice che i pensieri buoni e le buone azioni siano pronti, con il potere di centomila angeli, a difendervi sempre e per sempre.

Cosa fa alzare un uomo e lavorare? La forza. La forza è virtù, la debolezza peccato. Se c’è una parola che troverete saltar fuori dalle Upanishad come una bomba, che esplode come una bomba sulle masse dell’ignoranza, è la parola coraggio. E la sola religione che dovrebbe essere insegnata è la religione del coraggio. O in questo mondo o in quello della religione, è certo che la paura è causa sicura di degradazione e peccato. È la paura che porta l’infelicità, la paura che porta la morte, la paura che genera il male. E cosa causa la paura? L’ignoranza della nostra natura.

Ho sottolineato le parti che mi piacciono di più. Questo testo è totalmente in linea con l’atteggiamento di questi giorni, e mi da una visione del mondo in cui l’essere umano è qualcosa di degno e non un essere peccaminoso e debole.

Ho apprezzato in particolare l’inizio del testo, perché mette in luce l’aspetto magico della nostra vita: solo pensando in grande diventeremo grandi, solo anelando a mete sublimi potremo realizzarle. Se continueremo a sospirare “non possiamo farci niente”, “non ho le forze”, allora non faremo mai niente e non le avremo mai.

E’ tutta una questione di atteggiamento e di sana immaginazione, in cui vengono alimentati i pensieri sani che ci rendono forti di cui parla Swami Vivekananda.

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3 thoughts on “Coraggio e Fiducia in sé stessi

  1. Io sottolinerei anche ” È la paura che porta l’infelicità, la paura che porta la morte, la paura che genera il male. E cosa causa la paura? L’ignoranza della nostra natura ” .

    Fiducia nella conoscenza di se’, fiducia nella connessione di tutti i fenomeni!

    Perche’ e’ cosi’ difficile conoscere realmente anche una infinitesima parte di se stessi? Me lo sono chiesto. Perche’ cio’ ti permette poi di modificare l’INTERO UNIVERSO, perche’ veramente tutto e’ connesso.

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