Meditazione

meditation-leafIl termine meditazione viene usato in molti modi, e il suo significato cambia a seconda della Via o della Tradizione a cui ci si riferisce.

Ad ogni modo il senso di fondo che gli si attribuisce è quello di una tecnica volta alla trasformazione dell’individuo che la pratica, uno strumento per la nobilitazione dell’uomo.

Quello che io intendo con la parola meditazione è una forma di ritualità, nel senso che si esegue ritmicamente ogni giorno, che consiste nel riposare con la mente su determinate immagini costruite in modo opportuno attraverso pensieri e rappresentazioni adeguate.

La trasformazione che si può conseguire con la meditazione secondo me non ha dei limiti, dei paletti prefissati: qualsiasi cambiamento è possibile se praticato con ritmo, costanza e intensità sufficienti.

Da qui i vantaggi e i pericoli di questo meraviglioso (e neutro) strumento che, se utilizzato impropriamente, può arrecare danno a noi e agli altri.

Visualizzazione

Una delle forme in mia opinione degenerate di meditazione è la così detta visualizzazione, che consiste appunto nel “visualizzare” con intensità un oggetto, una persona o una situazione che desideriamo nella nostra mente, per ottenerla.

Penso che questa pratica abbia come spiacevole conseguenza quella di alimentare un’isterica forma di attaccamento, e che quindi diventi nel tempo veicolo di una forma di sofferenza. Senza contare che mi sembra superstizioso credere che pensando semplicemente a qualcosa si giunga ad ottenerla.

Trasformazione di sé

meditation4

Ma fortunatamente la meditazione viene anche spesso utilizzata per mete più nobili, come il superamento di determinate problematiche dovute a limiti e attaccamenti della nostra personalità, o la formazione di delicati organi di percezione chiaroveggente.

Mentre nei casi di trasformazione personale le immagini e i pensieri utilizzati possono ancora essere arbitrari, in quanto adattati in funzione della nostra particolare personalità, nel caso della formazione di organi di percezione spirituale le immagini da utilizzare non possono venire da noi.

Esse devono essere immagini spirituali che si rendano veicolo obiettivo di determinate forze in grado di suscitare, alla pari della luce sensibile sull’occhio fisico, degli stimoli che permettano al corpo animico di conformarsi secondo le sue proprie occulte leggi.

E’ possibile trovare queste immagini nei testi dei grandi maestri dell’umanità.

Costruzione delle immagini

Uno degli aspetti più interessanti della meditazione è la costruzione delle immagini. Esse sono create in modo tale da attribuirgli, durante la loro preparazione, un particolare significato simbolico.

L’immagine diventa in questo modo il supporto sintetico di una serie di anche complessi pensieri, che vengono attribuiti a diverse delle sue parti.

La contemplazione dell’oggetto interiore così creato diventa poi il veicolo, lo strumento che imprime all’anima il carattere dell’immagine stessa creata.

Annunci

5 thoughts on “Meditazione

  1. Comunque sia, la meditazione è esperire la vita, interiore ed esteriore, in un’unica amalgama, in un unico istante.

    Un bellissimo articolo,
    Namaste.

  2. E’ interessante il tema delle cosidette visualizzazioni: effettivamente penso anch’io ci sia una forma di superstizione.Tendendo per natura un poco alla paranoia ringrazio Iddio ( quel vecchio barbuto col triangolo in testa 🙂 ) che le mie spontanee visualizzazioni non tendano ad autorealizzarsi. Ma se uno le assume come una disciplina, ossia le introduce con ritmo e costanza nella propria esistenza, cosa accade ? Sono delle specie di meditazioni “deviate” ?

    • C’è visualizzazione e visualizzazione. Alcune semplicemente portano a immaginare una situazione, in cui all’interno della stessa tu ti comporti in un dato modo e hai determinate reazioni emotive. Questo tipo di visualizzazione è secondo me efficace, e fa parte anche di determinate forme di psicoterapia come le “fantasie guidate”.

      Tutta un’altra cosa sono invece quelle visualizzazione alla “The Secret” in cui si crede che, per mezzo di una non meglio definita energia cosmica, tutti i nostri pensieri si materializzino. Meno male che non accade veramente, e se accade io inizierei a preoccuparmi 🙂

  3. Vorrei rilevare che il caso da te chiamato “materializzazione” dei pensieri, come seconda possibilità, accade invece e può verificarsi realmente. Non a caso in magia si chiama immaginazione creatrice: il misterioso e non meglio definito tipo di energia cosmica, è proprio ciò che rende possibile l’azione magica e fra le tante definizioni ha quella, azzeccatissima, di MEDIATORE PLASTICO. Questo è, semplicemente, la zona di luce astrale, il piano di esistenza dei corpi astrali, e delle forze analoghe, ne postuliamo l’esistenza poichè postuliamo anche quella del corpo astrale. Ovviamente ci si può connettere con questo piano passivamente, semplicemente in modo ricettivo, per “vedere” ( in antroposofia si parla di residui akashici, che però si collocano proprio su questo piano- dunque non direi che si tratta di una “non meglio definita energia cosmica”, si tratta di qualcosa con cui gli steineriani dovrebbero avere un po’ di dimesticazza 🙂 ).
    Oppure, si può agire attivamente, modificando le visualizzazioni e manipolandole per ottenere dei cambiamenti, che possono essere circoscritti al proprio essere (e in questo caso si agisce sul proprio corpo astrale e animico), ma anche – meno restrittivamente- ad altre forze, agendo sempre sul piano astrale e producendo cambiamenti su altri piani (nel caso anche a livello fisico: ciò è possibile perchè i vari piani “comunicano”, in realtà, essendo solo diverse dimensioni della stessa Cosa).

    Se ciò non si constata spesso – il che non significa “non accada realmente”, come sostieni tu, e del resto certi ambienti scientifici cominciano ad ammettere queste possibilità es. gli studi di Emoto sull’acqua- ciò è dovuto al fatto che sono richieste delle specifiche condizioni che l’operatore deve porre in atto, oltre ad una reale capacità e addestramento, affinchè si “materializzino”, per usare la tua espressione. Dopo aver plasmato una determinata immagine nell’astrale si tratta di imprimerle una determinata forza efficace, questa operazione in ermetismo si chiama COAGULA (contrapposta al SOLVE), ed era inseganta come segreto negli antichi ordini magici.

    Tuttavia, la possibilità che delle azioni si verifichino in ogni caso non è da escludersi, così come pure, nel caso inverso, che siano realtà del piano astrale (specie del basso astrale), complessi subconsci, campi di forze ed altro, a manifestarsi suggestionando il meditante; ciò è tanto più facile, in quanto ci si pone in uno stato di rilassamento in cui la soglia di controllo normalmente tende ad abbassarsi. Per questo, certi tipi di lavori comportano delle possibilità di rischio, da cui bisogna sapersi difendere psichicamente, in vari modi e attraverso una salda preparazione. Tuttavia, il semplice ignorare o voler ignorare queste possibilità non ci esime da questi pericoli, semmai ci espone di più a determinate influenze, proprio perchè si pensa di agire spensieratamente, tenendo la guardia un pò bassa.

    Ciao Aion

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...