L’orgoglio omosessuale

•7 Novembre 2009 • Lascia un Commento

Molta gente non sembra capire come mai una persona possa dirsi orgogliosa di essere gay. Cosa c’è da essere tanto orgogliosi?

Anche le persone dalla mentalità più aperta si trovano un po’ disorientate davanti a questa espressione, visto e considerato che di fatto non c’è proprio niente di cui essere orgogliosi, esattamente come non c’è proprio niente di cui vergognarsi.

Per comprendere questo sentimento è sufficiente un giochino mentale.

Credo che la maggior parte di noi non si senta particolarmente orgoglioso di essere italiano, così come non si vergogna di esserlo. Ora, immaginiamo di andare in Cina e di accorgerci che le persone attorno a noi hanno un comportamento ostile.

Chiaramente è soltanto un gioco mentale, non che i cinesi siano ostili nei nostri confronti; ma immaginiamo che ci disprezzino, che  ci mandano via, ci insultino, ci rifiutino, ci malconsiderino e ci maledicano per il semplice fatto di essere italiani. E immaginiamo che questa situazione si protragga per una vita intera, perché ormai abitiamo la assieme ad altri italiani con ai quali ci siamo avvicinati, facendo naturalmente gruppo. Immaginatelo bene, cercando di calarvi nella parte.

Possiamo ben immaginare come il senso di appartenenza al nostro popolo cambi in una situazione di questo tipo. Innanzitutto questo si rafforza per far fronte a una minaccia esterna e, visto che in generale l’affermazione di un individuo o di un gruppo in un ambiente è fondamentale per la sua sopravvivenza, da origine a sentimenti quali il senso di rivalsa e l’orgoglio.

L’orgoglio, o un senso di appartenenza fortificato, è il sentimento naturale per mezzo del quale una minoranza qualsiasi reagisce nei confronti di un ambiente ostile.

Per questo da un lato dico che è vero, non c’è proprio niente di cui essere orgogliosi, ma dall’altro asserisco anche che non c’è proprio niente per cui essere disprezzati…

Waiting for Libero…

•6 Novembre 2009 • Lascia un Commento

In questi giorni sto cambiando connessione ADSL quindi avrò molte meno occasioni di collegarmi al blog per postare.

Spero che quelli di libero si diano da fare per fornirmi il servizio per cui sto già pagando alla svelta.

Non mancherò comunque di scrivere qualcosa!

Lucca Comics

•2 Novembre 2009 • 2 Commenti

Sono tornato ieri dalla Toscana e ho trovato con mia enorme sorpresa le visite al blog triplicate. Ci sono dei momenti in cui meno bado a questo blog e più la gente lo visita (dovrò tenerne conto in futuro).

In questi giorni ho potuto fare un bellissimo giro a Firenze e a Lucca. La prima volta in cui sono stato a Firenze ero in gita alle medie, e ricordo di aver portato nel cuore un pezzo di quella meravigliosa città. Per certi versi mi ricorda molto Trieste, entrambe vecchie, basse e neoclassiche, con la differenza sostanziale che Trieste non è una “città italiana” (e il caffè è più buono).

Lucca invece non l’avevo mai visitata: il fascino delle sue mura medievali è davvero piacevole, soprattutto in questa stagione in cui la luce rosso-dorata degli alberi le adorna come se fossero in fiamme.

Ovviamente la meta principale della città era Lucca Comics: la più grande fiera italiana dei giochi e dei fumetti. Il numero di cosplay era impressionante, ho fatto una marea di foto che magari vi mostrerò più avanti. Acquisti pochi, purtroppo avrei dovuto andarci quando l’interesse per i fumetti era in me ancora molto vivo.

Ora è meglio che torni a lavorare, un saluto a tutti :D

Stupro di Montalto di Castro

•27 Ottobre 2009 • Lascia un Commento

“C’è un solo bene: il sapere. E un solo male: l’ignoranza.” — Socrate

Un mio amico mi ha chiesto di commentare sul blog il clima creatosi attorno allo stupro di Montalto di Castro: 8 ragazzi processati per aver stuprato a turno una coetanea ad una festa in pineta. I ragazzi hanno confessato di avere abusato di lei, di avere cioè agito contro la volontà della vittima, e hanno chiesto scusa alla ragazza e alla famiglia di lei. Potete trovare qui l’intera vicenda. Per evitare malintesi, ribadisco: i ragazzi hanno confessato.

L’aspetto surreale della vicenda è che l’intero paese sembra essersi schierato dalla parte dei ragazzi, e il sindaco è addirittura arrivato a pagare loro le spese legali (sarebbe interessante sapere con che soldi).

Ora, credo che tutto quello che c’è da dire su questa vicenda si trovi in questo articolo del corriere: “Violentata, «si è divertita pure lei» Torna una Mentalità Vergognosa“ di Isabella Bossi Fedrigotti. Lo sottoscrivo completamente.

Quello che mi chiedo ora è: com’è possibile che un intero paese perda la testa?

The Berlusconi Effect: L’opinione arrogante che diventa verità

La verità non sta mai in un pensiero: un pensiero infatti può essere vero solo in quanto conforme a un fatto. Se non è conforme a un fatto, e una persona lo assume come vero, significa che è conforme a qualcos’altro: ai suoi sentimenti e alle sue personali sensazioni.

Alla pari di un animale sceglierà il pensiero che gli da maggior piacere. Ed è questo ciò che hanno fatto i cittadini di Montalto di Castro. Hanno preferito credere che la colpa sia di una persona sola, donna, e che non è del loro paese piuttosto che di otto “bravi ragazzi”, uomini, e del loro paese. Perché? “Perché è una troia”, ecco perché: così risponde la mentalità da branco, da medioevo, da ignoranti che ricorrono all’arroganza per difendersi da una vergogna che non riescono ad ammettere davanti ai loro occhi.

L’aspetto interessante della vicenda sta secondo me proprio nell’atteggiamento arrogante, spavaldo, e sicuro delle proprie affermazioni dei cittadini. Che come animali non pensano, e quindi replicano automaticamente comportamenti che hanno già visto fare. Da chi? Guardate Berlusconi ad esempio: è in grado di sparare delle cazzate colossali con enfasi, sicurezza e forza. Ma si presenta mai ad un confronto faccia a faccia in televisione? No. Perché? Perché altrimenti dovrebbe fare qualcosa di molto scomodo: motivare la propria opinione con dei fatti.

Pazienza che diviene Perspicacia

•26 Ottobre 2009 • 2 Commenti

Un errore

Il mio commento alla virtù della bilancia, segno appena trascorso, era sbagliato. Ho parlato della virtù dell’Equilibrio che diviene Progresso (chiaramente tratto in inganno dalla simbologia della bilancia) anziché della Contentezza che diviene Imperturbabilità.

Questo è molto interessante, perché ciò che ho potuto comprendere in quest’ultima settimana aveva proprio a che fare con questa Contentezza, intesa come “contentment”: stato di soddisfazione. L’aver sbagliato su questa virtù ha fatto in modo che la mia attenzione vi fosse rivolta con una forza ancora maggiore. Gli errori, come il dolore, svegliano.

Coscienza del Tempo

La Pazienza è una virtù che ha a che fare con il tempo: siamo impazienti quando non sappiamo aspettare, cioè dare il giusto tempo alle situazioni e agli eventi. Quello che facciamo quindi è un errore di valutazione sulla quantità di tempo necessaria ad una determinata situazione:  una mancanza di coscienza.

Visto che non siamo coscienti del tempo necessario ad una situazione per svolgersi, la nostra ignoranza ci fa credere che ci sia la possibilità di farlo hic et nunc; intravedendo questa possibilità, giustamente, ci innervosiamo e sbuffiamo: ci lamentiamo.

Perspicacia

Imparando ad essere pazienti, ad aspettare e a non innervosirci, impariamo a valutare il tempo necessario ad una situazione per svolgersi e, visto che ci siamo, a valutare la situazione nel suo insieme: diventiamo perspicaci.

Grazie a questa virtù siamo in grado di conoscere una situazione prima ancora che questa ci coinvolga emotivamente, e quindi di difenderci preventivamente dagli imprevisti.

Possiamo dire che in generale diventiamo svegli e acuti, e affiniamo il nostro intuito.

Omofobia Cattolica

•25 Ottobre 2009 • Lascia un Commento

Mi è capito di leggere qualche blog a sfondo cattolico che parla dell’omosessualità e dell’omofobia. In questi intellettuali cattolici trovo sempre un contrasto imbarazzante: da un lato una chiara luce che deriva dal loro intelletto, spesso molto acuto e sottile; dall’altro l’oscurità più nera che deriva da una testarda ignoranza al limite dell’imbarazzante.

Credo che molto semplicemente queste persone non guardino alla realtà dei fatti.

E’ pieno di omosessuali affermati da un punto di vista lavorativo e sociale, apprezzati semplicemente per quello che sono, che hanno una vita affettiva appagante con un compagno che amano e stimano. Da delle persone di questo tipo non può che venire qualcosa di buono.

E’ importante per i giovani omosessuali avere degli esempi di adulti forti e positivi da prendere come modello, perché quelli che hanno ora sono esempi di persone deboli, infelici ed emarginate. Introiettare inconsciamente questo modello sarà causa sofferenza, quando capiranno di essere gay.

I cattolici affermano che sul piano sociale c’è un unico modello che funziona: quello tradizionale. Ma il modello tradizionale ha dei requisiti di base che gli omosessuali non hanno; quindi mi chiedo: ma cosa vogliono da noi? Perché non vanno a rompere le balle agli eterosessuali?

Mi insospettisce il fatto che il family day è nato come reazione ai dico, e non a causa dello sfacelo delle famiglie che è in corso da molto più tempo. Difronte ai divorzi la Chiesa ha risposto con la minaccia di togliere l’eucarestia, cioè con un ricatto morale fondato sulla paura, piuttosto che sforzarsi di capire che cosa stava succedendo alle famiglie italiane.

Ispirato dalla mia ultima lettura posso semplicemente dire che la Chiesa è una bambina cammuffata da genitore, da madre. Spiegherò più avanti questo concetto..

Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year – Foto Vincitrice

•22 Ottobre 2009 • Lascia un Commento

che bellino (^_^)

Cos’è l’omofobia – Parte II

•22 Ottobre 2009 • 2 Commenti

Ho notato che molti trovano il mio blog cercando che cos’è l’omofobia. Ho deciso quindi di fornire un piccolo schema ironico dell’uso tipico di “due pesi e due misure” che viene fatto dagli omofobi (e a volte anche da quelli che non si credono tali). Se avete suggerimenti per arricchire la lista postateli pure nei commenti!

Etero Gay
Ha una vita Ha uno stile di vita
Ha un’avventura di una notte Fa una vita promiscua
Ha molti/e amanti Fa una vita promiscua
Scopa E’ attivo
Viene scopata E’ passivo
Parla apertamente della sua vita sentimentale Ostenta la sua omosessualità
Gira mano nella mano con il/la compagno/a Ostenta la sua omosessualità
Da un bacio in pubblico al/la suo/a compagno/a Ostenta la sua omosessualità (bleah!)
Ha una ragazza/o Ha un concubino/a
Si fa una famiglia Si fa il concubino/a
Vuole adottare dei figli E’ un egoista che pensa solo a sé stesso
E’ una persona che si veste bene E’ un gay
E’ una persona che ha buon gusto E’ un gay
E’ una persona sensibile E’ un gay
Fa parte di una comunità Si auto ghettizza
Lotta per i suoi diritti Minaccia la famiglia e l’ordine sociale
Provoca per manifestare per i suoi diritti E’ un pervertito esibizionista
Partecipa a una rissa Viene aggredito
Ha un battibecco con qualcuno Viene aggredito verbalmente
Viene insultato E’ un insulto
Sta sul cazzo a qualcuno Lo odiano perché è gay (omofobi!)
Si veste in modo impresentabile Deve essere libero di esprimere il suo vero io
Si trucca in modo impresentabile Deve essere libero di esprimere il suo vero io

Alla Ricerca delle Coccole Perdute – Giulio Cesare Giacobbe

•20 Ottobre 2009 • 3 Commenti

Giulio Cesare Giacobbe è un genio. Ha la capacità di riassumere concetti noiosi e complessi in elaborati secchi e divertenti. Questo libro sembra essere stato scritto più tardi rispetto agli altri, ma sinceramente secondo me avrebbe dovuto essere il primo (errore: è stato scritta prima). Se non avete quindi letto nessuno dei suoi libri secondo me questo va assolutamente letto prima degli altri.

In questo testo il Giacobbe parla dello sviluppo della personalità umana connessa con il concetto di amore. Bellissimo. Le tre personalità in questione sono il bambino, l’adulto e il genitore, e viene postulata una personalità aggiuntiva che è quella del Buddha, cioè dell’illuminato (postulata perché non spiegata pienamente).

In questo testo, che vuole essere un saggio divulgativo di psicologia evolutiva, viene esposto che le personalità dell’uomo sopra menzionate si sviluppano e convivono armoniosamente una accanto all’altra: siamo sempre, potenzialmente, bambini, adulti e genitori.

Tuttavia se una di queste personalità non si è sviluppata bene, o nel caso in cui non siamo in grado di attingere ad una di esse, ecco che sorge la nevrosi. La nevrosi si instaura perché non si è in grado di usare la personalità giusta nella situazione che la richiederebbe: siamo bambini quando dovremmo essere adulti, e quindi proviamo paura; siamo adulti quando dovremmo essere bambini, e non sappiamo giocare o sdrammatizzare, ecc.

Il libro continua parlando anche delle relazioni di coppia, in particolare delle così dette coppie nevrotiche. Sono coppie in cui si instaura un ruolo “malato” tra le due persone, per cui uno (per esempio) fa il genitore all’altro, che resta un bambino.

Insomma, un libro che vi straconsiglio!

Europa salvaci

•14 Ottobre 2009 • 1 Commento

L’Italia ha messo la retromarcia: su questo non ci sono dubbi. Speriamo di fermarci prima di tornare indietro nel tempo fino a essere un regime, anche se ormai manca poco.

Navi Pillay, alto commissario Onu ai Diritti umani

Navi Pillay, alto commissario Onu ai Diritti umani

BRUXELLES – “Affossare la legge contro l’omofobia è stato un passo indietro per l’Italia”. L’Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, mette sotto accusa l’Italia. E denuncia le scelte del Parlamento, che non tengono conto delle violenze di cui sono spesso fatti oggetto gli omosessuali: “Per loro è necessaria una piena protezione”. [da Repubblica.it]

Credo che l’Europa sia un bene per l’Italia: un intervento esterno è ormai necessario per riuscire a essere al passo con il normale grado di civiltà che vige in altri paesi.

La Chiesa aveva subodorato questo “problema” già quando l’ONU si era espressa sulla depenalizzazione internazionale dell’omosessualità, in cui ancora oggi conduce almeno in 7 paesi alla condanna a morte.

La risposta della Chiesa è stata agghiacciante: non si può chiedere a questi paesi di depenalizzare l’omosessualità perché altrimenti i paesi occidentali che non concordano sul dare a queste persona una dignità civica si sentirebbero moralmente costretti a prendere provvedimenti.

Riassumendo: “lasciamoli morire, altrimenti qualcuno dei nostri potrebbe pensare di iniziare a dar loro dei diritti”. Dopotutto cosa aspettarsi da un’organizzazione internazionale (scusate, ma il termine “chiesa” penso debba essere sostituito) che nasconde e insabbia i reati di pedofilia che coinvolgono le loro schiere di “protetti”?

Chiaramente l’ONU si era espressa anche per quanto riguarda il trattamento che riserviamo agli immigrati, che guarda caso è frutto delle pressioni della Lega.