Molta gente non sembra capire come mai una persona possa dirsi orgogliosa di essere gay. Cosa c’è da essere tanto orgogliosi?
Anche le persone dalla mentalità più aperta si trovano un po’ disorientate davanti a questa espressione, visto e considerato che di fatto non c’è proprio niente di cui essere orgogliosi, esattamente come non c’è proprio niente di cui vergognarsi.
Per comprendere questo sentimento è sufficiente un giochino mentale.
Credo che la maggior parte di noi non si senta particolarmente orgoglioso di essere italiano, così come non si vergogna di esserlo. Ora, immaginiamo di andare in Cina e di accorgerci che le persone attorno a noi hanno un comportamento ostile.
Chiaramente è soltanto un gioco mentale, non che i cinesi siano ostili nei nostri confronti; ma immaginiamo che ci disprezzino, che ci mandano via, ci insultino, ci rifiutino, ci malconsiderino e ci maledicano per il semplice fatto di essere italiani. E immaginiamo che questa situazione si protragga per una vita intera, perché ormai abitiamo la assieme ad altri italiani con ai quali ci siamo avvicinati, facendo naturalmente gruppo. Immaginatelo bene, cercando di calarvi nella parte.
Possiamo ben immaginare come il senso di appartenenza al nostro popolo cambi in una situazione di questo tipo. Innanzitutto questo si rafforza per far fronte a una minaccia esterna e, visto che in generale l’affermazione di un individuo o di un gruppo in un ambiente è fondamentale per la sua sopravvivenza, da origine a sentimenti quali il senso di rivalsa e l’orgoglio.
L’orgoglio, o un senso di appartenenza fortificato, è il sentimento naturale per mezzo del quale una minoranza qualsiasi reagisce nei confronti di un ambiente ostile.
Per questo da un lato dico che è vero, non c’è proprio niente di cui essere orgogliosi, ma dall’altro asserisco anche che non c’è proprio niente per cui essere disprezzati…

In questi giorni sto cambiando connessione ADSL quindi avrò molte meno occasioni di collegarmi al blog per postare.
Firenze ero in gita alle medie, e ricordo di aver portato nel cuore un pezzo di quella meravigliosa città. Per certi versi mi ricorda molto Trieste, entrambe vecchie, basse e neoclassiche, con la differenza sostanziale che Trieste non è una “città italiana” (e il caffè è più buono).
La Pazienza è una virtù che ha a che fare con il tempo: siamo impazienti quando non sappiamo aspettare, cioè dare il giusto tempo alle situazioni e agli eventi. Quello che facciamo quindi è un errore di valutazione sulla quantità di tempo necessaria ad una determinata situazione: una mancanza di coscienza.
E’ pieno di omosessuali affermati da un punto di vista lavorativo e sociale, apprezzati semplicemente per quello che sono, che hanno una vita affettiva appagante con un compagno che amano e stimano. Da delle persone di questo tipo non può che venire qualcosa di buono.
Giulio Cesare Giacobbe è un genio. Ha la capacità di riassumere concetti noiosi e complessi in elaborati secchi e divertenti. 


Commenti Recenti